sabato 30 aprile 2011

La quiete prima della Tempesta

-Bentrovati amici!
- Ma perché sta qui , ogni volta, crede di stare in TV?!
- Zitta e non rovinare il mio ingresso in scena, finta seconda personalità che non sei altro!
- Tu hai davvero dei problemi sai?

E così oggi pubblico un doppio post, non perché abbia tanto da dire ma perché ormai Aprile volge al termine e volevo concludere con almeno 10 post. ( che moventi futili vero?Tra l'altro ho scoperto post scrittum che avevo già raggiunto la suddetta somma)
Comunque sia Maggio si prospetta un mese disastroso, da qui il titolo, una citazione della poesia di Leopardi talmente a me cara da averla stravolta cambiando l'avverbio-colonna portante della poesia. ( vedesi La quiete dopo la Tempesta di Giacomo Leopardi ). se ci fate caso prima che accada qualcosa di brutto, prima che arrivi una tempesta, c'è un cuscinetto. Un silenzio tombale che personalmente amo ( ormai tutti sanno la mia predicazione verso la morte) il quale ci prepara a ciò che sta arrivando. Come le nuvole grigie che ci mettono ansia ma non portano alcun rumore con loro ma si limitano ad annunciare il mal tempo alle porte, il silenzio prima della catastrofe ci incute ansia e ci svuota delle nostre emozioni al contempo.
Poi finalmente la tempesta arriva, e come diceva Socrate non è che un bene e aggiungo io : prima arriva, prima finisce!
Martedì parto, spero di poter postare un altro po' prima di andarmene in caso contrario affido ai viandanti le mie canzoni di K-ON sull' Ipod che non ho. Speravo non sarebbe mai arrivato questo giorno, ma purtroppo eccolo qua: alle porte con tutte le mie paure insensatamente sensate (oggi sono in vena di ossimori).
Nella mia famiglia la parola viaggio è complementare alla parola nuovo. A me però non piace comprare vestiti, scarpe & co. perché in questo periodo non amo particolarmente la mia forma e poi perché li reputo un bene troppo terreno per essere preso così in considerazione. Io amo lo shopping solo quando è motivo di risate con le mie amiche e non quando compro realmente qualcosa che non sia da mangiare.
Dite che si nota la mia provenienza dalla Sicilia? In effetti ci sono un po' troppi "che" per non notarsi.
Chiusa la mia lamentela sullo shopping, direi che non posso fare altro che augurarmi che Sigrid, la mia corrispondente, sia ancora in salute e che mi ospiti per davvero. ( questa è una di quelle paure insensatamente sensate) Per il resto non credo ci sia molto altro, ovvero in realtà ci sarebbe però non mi va di parlare troppo, stanco la gente.

Vi lascio al Grande Poeta della letteratura Italiana!

P.S. E se scrivessi un libro?








Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Che rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L’ artigiano a mirar l’ umido cielo,
Con l’ opra in man, cantando,
Fassi in su l’uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell’ acqua
Della novella piova;
E l’ erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornliero.
Ecco il sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apri terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.

Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’ è, com’ or,la vita?
Quando con tanto amore
L’ uomo a’ suoi studi intende?
O torna all’opre? o cosa nova imprende?
Quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’ affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.

O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d’ affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D’ alcun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana.

Una Sensata Locura

Reduce da un post penosamente e tragicamente deprimente vi confesso che non intendo farne altri di quel tipo. Quel giorno ero davvero ( davvero? ) "giù di morale" .
Purtroppo io sono davvero una di quelle persone definibili lunatiche , anche se non so ben dirvi in che rapporti sto con la luna, mi lascio facilmente influenzare da lei e il periodo che preferisco è senz'altro quello del plenilunio.
Ci sono giornate in cui sono intrattabile e rispondo male a chiunque, giornate di depressione malinconica degne di Alice e Kari, altre in cui sono felice ma non so spiegarmi perché, altre in cui sono particolarmente sveglia e ci sono poi giornate in cui tutti gli stati d'animo possibili ed immaginabili mi attraversano in strane successioni, cioè che non accade nulla che potrebbe modificare il mio stato d'animo ma ciò accade comunque ( Io non sottosto al primo principio della dinamica a quanto pare). Insomma, se una persona al giorno d'oggi si definisce lunatica come tempo fa mi definivo io, spesso lo è in grado inferiore ( ecco che ricomincia con Platone) o almeno così ha cercato di dirmi il professore che mi ha fatto notare la mia "stranezza".
Come l'ha capito? Un giorno ero particolarmente arrabbiata con la scuola perché mentre tutte le altre avevano vacanza, noi no.Così scrissi sul banco LA NOSTRA SCUOLA FA SCHIFO ( in realtà qualcuno mi ha trattenuta dallo scrivere di peggio, ma comunque sono dettagli.) alla vista del mio banco quando me ne sono andata prima una prof e un bidello si sono a dir poco infuriati con me, e il coordinatore di classe alias il professore di cui parlavo prima mi ha come dire, inquadrata alla perfezione quando il giorno dopo mi ha rimproverata per il malfatto. E' stato un giorno spassosissimo,tra nervi e rimpianti, ma credevo di essermela vista davvero brutta! Poi il giorno dopo il professore mi ha vista sorridente e allegra come non mai e se n'è uscito fuori con una frase stupenda: " Lei, vedete, è un'adolescente un po' particolare. E' estremamente emotiva e ha un'umore instabile."
Una mia compagna gli rispose allora:" è normale tutti i ragazzi sono così"
Un'altra:" E' lunatica! Anch'io sono lunatica (i miei compagni sanno come sono purtroppo)
Lui ribadì allora, guadagnandosi la mia acclamazione: "Si ma lei è diversa, lei lo è in modo diverso, lo mostra proprio" (disse qualcosa del genere, o comunque credevo volesse intendere che sono più lunatica di quanto oggi significhi fra i giovani questa parola)
Allora io fra me e me pensai che avesse ragione, anche se io mi ero sempre dichiarata lunatica o pazza l'avevo sempre fatto entro i termini della moda che implica questa caratteristica fra i giovani d'oggi: essere pazzi è un vanto per la nostra generazione.
Così capì di essere davvero un po' pazza, non ai livelli da manicomio ne entro il limite di stramberia che ti fa sentire popolare fra i coetanei. Mi piace essere squilibrata quel poco che basta per farmi odiare dalla gente, considerata viziata dai commessi nei negozi, ammirata dalle persone che vorrebbero essere pazze (nel senso "cool" della parola) per poi essere allontanata dai miei stessi coetanei. Mi piace essere così anche se l'80% della gente che mi incontra perde interesse nel conoscermi perché non sono capace di intrattenervi un rapporto normale.
Però non nego di volermi prendere a schiaffi io per prima nei miei momenti peggiori, quando io stessa mi accorgo di essere davvero stronza o quando mi accorgo di essere una nullità nei miei momenti no...



Mi piace quando con la mia "sensata locura" riesco a far sorridere chi mi sta accanto.


E così vi lascio, non preoccupatevi ( ma chi si preoccupa?)
                                                                                         torno fra poco!

martedì 26 aprile 2011

Quando le giornate No continuano anche l'indomani!

Come da copione anche ieri sera sono andata a letto tardi, è un'abitudine talmente radicata che non riuscirei a pentirmene sebbene ahimè oggi non fosse stato l'ultimo giorno di vacanza. Questa mattina infatti mi sono alzata tardi perché nessuno ha avuto il buon cuore di prendermi a calci per farmi alzare dal letto e così, niente compiti per mattina. Considerando che sono nel periodo nero dell'anno, che martedì parto, che non ho ancora preparato niente e che dovrei sgobbare come un mulo a scuola, questo proprio non ci voleva!
Alla fine quindi i compiti sono slittati al pomeriggio, cioè ad ora (...) e il pomeriggio di odioso shopping pre-Francia è slittato a Sabato, dunque Kuroshitsuji a quando slitterà?
Lasciandomi con questo disperato punto di domanda, la grande Idea di Sfiga, la sfiga nel grado perfetto (si nel frattempo ripasso Platone per l'interrogazione) alias IO non poteva che peggiorare ulteriormente la situazione, ovvero non che l'abbia fatto volontariamente ma ... ok forse si, va bene?
Insomma se ieri mi è parso un giorno talmente "no" che non ho voluto descriverlo sul blog per  evitare contagi, direi proprio che il "no" di ieri si sta ripercuotendo catastroficamente sulla giornata di oggi.
Il Tiramisù ,per esempio, volevo semplicemente rubarne una fetta e invece ho finito col sporcare mezza cucina, distruggere quello che non ho mangiato e nel cercare di rimediare ai danni mi sono riempita di cacao e ho sporcato a terra. Per finire ho scordato gli occhiali sulla scena del crimine e sono stata banalmente scoperta.
Mamma mia quanto m'annoia e sto ancora qua a perdere tempo quando ho da studiare tre materie diverse, certo che l'intelligenza umana fa davvero paura ...
Ogni piccola cosa che faccio scatena un cataclisma

domenica 24 aprile 2011

Easter Day

   
Music: Quello che passa nel blog
Mood: Happy
Serena serata a tutti, io non sono serena per niente: sto davvero per infuriarmi, ma non vi preoccupate se sapeste il motivo(motivo che probabilmente a breve svelerò) credo proprio che non mi biasimereste!
Dunque, vi terrò sulle spine, la mia adorata Lilo ieri  mi ha detto che secondo lei sono diventata completamente scema perché ascolto sempre le stesse canzoni a ruota, quindi se siete d'accordo con lei ditemelo che tolgo la musica dal blog (aggiunta con l'unico scopo di non farmi aprire media player e cercare le canzoni io stessa, eh si, sono molto pigra... )
In più avete visto la mascotte del blog? Non è un adorabile mostro giallo?!

-Tornando a, niente lasciamo stare; non trovate che ogni qualvolta si è raffreddati il clima diventa imprevedibile? 
- Se tu stai parlando di sbalzi di temperatura cara mia, che poi si chiamano vampate di calore  alterne a brividi di freddo (...) , tu ce le hai sempre raffreddata o no!
- E si, come darti torto, ma vedi non sono biasimabile : dopotutto mi trovo qui  a parlare da sola come i matti, cosa voglio di più dalla vita? Mamma che caldo, e pensare che prima mi sono dovuta pure mettere la coperta...

Nel mio ex blog ero solita organizzare i post in questo modo(io che discuto con me stessa, un sacco di emoticon , e tanti "ahaha" ) quindi no, non sono impazzita in questo preciso istante; credo che l'origine di ciò sia dovuta al giorno in cui decisi di usare un nickname diverso dal mio nome proprio, ovvero  Hikari bellino vero?
Comunque sia, Ilia non è neanche il mio vero nome: ne ho inventati così tanti dopo Hikari che quasi ho dimenticato il mio vero nome, no non è vero perché tutti continuano a ricordarmi che quei nomignoli fantastici che mi invento non mi appartengono.
Nel mio ex blog c'era più spazio per me, sembra strano da dire in un blog personale ma è vero, potevo scrivere i miei complessi mentali sul perché il gelato  alla menta sia verde e non rosa e cose del genere indisturbata, qui invece mi sono posta l'obbligo di essere più "seria" o quanto meno imparare a scrivere senza emoticon. Dopotutto so di essere brava a scrivere, lo so perché l'anno scorso ho preso il mio unico buon voto in un tema che ho scritto con i piedi!
( A questo punto la mia Hayleyn constaterebbe la mia falsa modestia, nulla in contrario, infatti anche se so di non saper fare niente di utile più che un trionfo personale quel bel voto è un vanto: mi ha illusa di poter imparare a scrivere ed è anche merito di quel voto se dopotutto sto scrivendo su questo blog )
Per concludere ho elaborato una mia brillante teoria,ovvero: scrivere con i piedi aiuta a scrivere meglio!
Sorvoliamo sul silenzio piombato e seguitato solo dal cricri di Kari /dei grilletti, e volgiamo lo sguardo altrove.

Oggi o forse è meglio dire ieri, era Pasqua. E' stata una bella giornata, soprattutto per l'Anitpasqua passata con la mia preziosa discendenza, anche se dubito che qualcuno mi abbia ascoltata  per più di 5 minuti ,complessivi intendo, è stato bello vedere per l'ennesima volta litigare Mikuru e Kari, è così bello avere degli amici, non credevo che l'avrei mai detto!(non fino a qualche giorno fa)
Le migliori amiche litigano si sa, ma tutto sommato io e Alice non lo facciamo poi così spesso e amo essere sua amica, non la cambierei con nessun'altro al mondo. Poi c'è Vahn, che non è un'amica come tante, quella è un'amicizia "diversa" e a suo modo speciale, le voglio un bene diverso da quello che voglio ad Alice o a Mikuru o ovviamente a Lilo. Voglio un bene diverso a tutti i miei amici e colgo l'occasione per ringraziarli di esserci per me, anche la mia amata figliola che non leggerà mai questo post : I LOVE YOU!
Ok, il post mi sta sfuggendo di mano e non nascondo che è meglio di quanto mi aspettassi; in realtà oggi io non volevo esternare la mia felicità , ma piuttosto dire che per quanto mi sia abbuffata durante il pranzo e la cena di Pasqua il mio stomaco ha ancora la forza di brontolare, è assurdo!
Detto questo dovrei andare ma nei miei piani c'era anche un deprimente discorso sul significato dimenticato da molti, compreso me, della Pasqua.
Siccome non ho nessun diritto di farlo posso solo augurarmi che ... concluderò un'altra volta, Dio lo sa già cosa volevo dire tanto.

Per quanto riguarda la questione sull'amicizia, ne riparlerò in seguito in maniera più approfondita per ora mi godo il mio stato di felicità insensata nata dal boh e be' che dire se non che mi sono letta tutto Marmale Boy in tre giorni?!(il primo giorno ho letto un volumetto, il secondo ne ho letti 5 e oggi ho letto i restanti 2)
Si il "buon voto" è
uno splendido 10
E' il primo manga che finisco, dopo Kingdom Hearts che tecnicamente non conta perché non l' ho letto interamente/attentamente e non è finito e poi gli altri manga non si sono ancora conclusi o sono interrotti!


Ah già, ero così arrabbiata perché grazie alla brillante idea di incollarmi delle unghia finte sui miei bellissimi forconi non riuscivo a digitare le lettere sulla tastiera, è questo il motivo principale della cortezza del post: pregate che non me le tolga mai!!






ho deciso quando sarò  justin bieber
diventerò donna
e mi comprerò solo vestiti Gothic lolita!



mercoledì 20 aprile 2011

Talking About Madness

Mood: MAD!
Sono cotta di sonno diciamo dalle 9 di sera eppure sto resistendo così tanto che credo che sia normale per una persona sentirsi così assonnata. Perché sto scrivendo a quest'ora? E con un titolo tanto sospetto?
In effetti il titolo non vuole dire NIENTE ma siccome questa è stata una di quelle notti in cui la pazzia dilaga su MSN ho voluto chiamare così il post in onore della conversazione demenzialmente intrattenuta con la mia Lilo fino a poco fa!
Purtroppo non so quando potrò risentirla, sapete com'è non è facile rintracciare i soggetti che vivono all'interno di altre persone. Esatto, sebbene io adori la mia cuginetta così com'è e non le cambierei neanche un capello, qualche volta esce fuori una personalità che fra tutte non le si attribuirebbe proprio: sembra quasi me!Adoro quella sua condizione di "sclero" che crea una così bell'armonia fra tutti i presenti; un po' come la nostra Mikuru che di tanto in tanto diventa un'altra. (non saprei dirvi se è la stessa sindrome di Lilo, quella Mikuru ha un'altra aura)
Forse sono tutti così, tutti tranne me ( e Alice ovviamente). Questa è una bella forma di pazzia, si sa che io sono contro ogni forma di serietà anche nelle situazioni meno opportune (sorvolando le risate ala morte di mio nonno, no non sono sadica ero solo una bambina che credeva dormisse) e quindi quando anche le persone tendenzialmente poco propense alla "risata facile" diventano potenziali "risate-ambulanti" io non posso che esserne felice! Tra l'altro oggi sono venuta a conoscenza di una bella notizia, ossia che si è aggiunta un'altra classe della mia grande scuola rosa alla lista di quelle che credono io non sia "normale"! Siamo a quota 4, se vogliamo escludere una classe che si è diplomata l'anno scorso. Allora mi sono preposta l'obbiettivo di arrivare a 10 classi entro la fine del triennio, voglio diventare famosa, yeah!
Per la cronaca io sono normalissima se la soglia di normalità la fisso io(Ora si che rientriamo nel tema del titolo, ne sono felice). Mi chiedo allora io e l'Alice perché siamo quasi immuni al cambio radicale della personalità esposte a particolari condizioni climatiche? Perché noi di nostro tendiamo già ad essere così, in particolarmente io, ci sarà un motivo per cui la gente mi vede e chiama in quel modo no? Però il vero divertimento, anche per noi, arriva quando c'è qualcuno che entra nella modalità "sclero" insieme a noi.
E' un concetto così contorto che non mi prendo neanche la briga di spiegarlo veramente e mi limito a fare qualcosa di molto affine alla pazzia: il discorso non-sense!

Da oggi sono cominciate le vacanze pasquali, e pure sapendo che questa Pasqua sarà meno religiosa di quella dello scorso anno ( anno passato benissimo ...) non ho fatto nulla per migliorare la mia condizione ne credo farò nulla per farlo, io sono così: non ho la ben che minima traccia di forza di volontà in corpo, figuriamoci nell'anima. Quindi quando posso non faccio nulla neanche se me lo impongo da sola, figuratevi che spesso litigo letteralmente con la mia coscienza, l'unica sorta di doppia personalità che possiedo escludendo la modalità eremita-depresso che non posso considerare una vera e propria personalità. Ultimamente vinco sempre io nelle questioni che non riguardano altra persona che me, e questo mi dispiace perché so che lei ha sempre ragione. 
Comunque sia auguro una Santa Pasqua a tutti i Cristiani del mondo! (anche da parte di Gigetto, la mascotte della 3° G che alloggia da me per questi 4 giorni)







Del pazzo mi piacciono soltanto due canzoni e i soldi!

domenica 17 aprile 2011

I wanna be a Billionaire



Music: Billionair -Bruno Mars feat Travie Mcoy
Mood: Happy
Di filosofia non ci capisco niente. Mi ci sono voluti due giorni a ricopiare un quaderno su Platone per capirlo, ma non parlo solo della filosofia dei grandi che si studia al liceo; parlo anche di me in generale, della me che vanta tutto il giorno di essere filosofa/grande saggio ma che in realtà è soltanto falsa come ha detto la sua professoressa di chimica. vedete, la mia professoressa di chimica non è la classica professoressa che si vede in giro, si potrebbe descrivere come uno di quei personaggi un po' strani dei manga, ma non so se l'idea sarebbe chiara lo stesso: quando spiega, per la maggior parte del tempo non parla ( cerca di far dire tutto a noi, scatenando il fenomeno fermo-immagine), quando vuole silenzio in aula esce fuori tre "qui quo qua" in miniatura (stranamente la cosa funziona) e quando interroga, se interroga, ci chiede le cose più facili del mondo oppure non ci chiede niente. Ci dà consigli sull'amore ed è molto premurosa, ci insegna che nella vita non è importante la chimica ma imparare il metodo di studio e così in un certo senso ci incita a non fare niente della sua materia, ma suppongo che ciò che impariamo con il suo metodo particola ci resterà più a lungo di quello che impariamo con altri metodi.
Chiusa la digressione sulla mia prof direi che , come ci si doveva aspettare da lei, ha perfettamente individuato la mia persona, cosa che io sto cercando ancora di fare. Sono falsa.
Me ne vado in giro sparando aforismi e teorie degne di un vecchio saggio  indigeno (ma davvero così modesta sei?) e poi la prima a non capirci niente della vita sono io; cavoli hai sedici anni perché cerchi un ruolo che non ti appartiene?
Volevo apparire diversa, sicura di me, sicura del mondo ma credo di non essere più in grado di sostenerne il ruolo. L'ho capito oggi, leggendo il post di Kari su A brand new world, ho notato l'incredibile somiglianza con il mio sull'amicizia.La differenza tuttavia stava nel fatto che lei abbia visto in faccia la realtà, noi non siamo amici. Si può dire che il nostro rapporto sia basato sulle cavolate che vado dicendo in giro quando sono in vena di "grande saggio" però io vorrei dirle ... vorrei dirle che quel giorno sull'autobus, quando ci siamo fatte un sacco di risate di buon gusto,  ci siamo scambiate battute che i migliori comici riutilizzerebbero volentieri (sempre modesta, modestamente) e abbiamo parlato con leggerezza ho creduto davvero che fossimo amici. Tuttavia non incollerò ciò che ho appena scritto qui su un messaggio da mandarle, se le capiterà di passare per di qua leggerà con i suoi occhi. Ti chiedo scusa se ti ho illusa con la mia finta conoscenza, ti chiedo scusa se ho rubato un posto che non mi spettava nella tua vita, ma proverò ancora a superare tutti per splendere ai tuoi occhi, dopotutto hai saputo capirmi meglio di me. (okay forse dovrei copiarlo e mandarglielo)
Questo periodo non mi piace un granché, fra meno di due settimane andrò in Francia e probabilmente l'unico ricordo che avrò di quel posto sarà che mi sono persa la mia scrittrice preferita perché non c'ero, senza contare che non mi vengono i vestiti e che le mie gambe... lasciamo perdere.
A scuola ho l'impressione di essere più sola che mai senza la mia amata Vahn (senza contare che non vado troppo bene) e be' la questione degli amici è stata largamente discussa.
Vorrei davvero diventare miliardaria, sapete io sono quei bambini che si montano la testa in un battibaleno: mi basta pensare una cosa e subito mi eccito perché penso che presto si avvererà, per  esempio sono anni che i miei genitori dicono che "costruiranno" una stanzetta per me e io sono ancora eccitata all'idea sebbene obbiettivamente so che non accadrà mai, la sera a volte immagino come disporre i mobili e di che colore dipingere le pareti. Peggio del classico sognatore insomma.
Se fossi miliardaria forse la metà dei miei problemi si risolverebbe, sebbene per principio non mi rifarei il naso o i "piedi" ( se sapeste) ma sono sicura che farei tante cose divertentissime!
Be' è un po' tardi, non per me, quindi chiuderei dicendo che sto ancora aspettando di andare ad Agrabad e trovare la lampada magica per esprimere i tre desideri che ho preparato da tempo ormai; ve l'ho già detto che sono peggio dei bambini?


Se solo i desideri che esprimiamo al passaggio delle stelle cadenti si avverassero ...

mercoledì 13 aprile 2011

48 Hours Day-long

Music: Ichiban no Takaramono -Yui
Mood: too sleepy 
Tanto per cominciare, questo è il mio primo post-diario, in realtà non avrei voluto farne in questo blog ma credo che la cosa più carina che possa scrivere oggi sia quello che ho fatto tra ieri e appunto oggi.(ecco che si dilegua il dilemma di un titolo tanto scemo)
Vediamo... un modo decente per iniziare?.Proverò con la tecnica meno originale del mondo: dall'inizio.
La giornata di ieri è cominciata ... con una bella pedalata! No, non sto scherzano, mi sono svegliata presto con l'intento di fare un po' di sport prima di andare a scuola, ma in seguito alle notizie giuntemi ho scoperto che avrei potuto anche farne a meno. Sull'autobus mi sono divertita a guardare la mia amata cuginetta che si struggeva per la brutta mattinata che l'aspettava, poi ho incontrato la nostra Alice come ogni mattina e ci siamo incamminate tutte e tre verso scuola. Ad un certo punto, non so come e non ricordo quando, Alice se ne esce con un: " entriamo a seconda ora? " o forse sono stata io ( ? ) comunque sia mi chiedo ancora come abbia potuto farlo davvero ma le ho detto di si; la mia cuginetta però ha declinato l'offerta perché indaffarata già di prima mattina. io e l'Alice l'abbiamo così accompagnata a scuola e poi , su richiesta della sottoscritta ci siamo inoltrate nel bosco. ( si c'è un bosco nel bel mezzo della città, è un po' piccolo ma ... ok in realtà sto parlando della villa comunale )
Entrando abbiamo scoperto la bizzarra verità che anche i piccioni vivono in gabbia, ci siamo chieste perché mai stessero lì dentro ma probabilmente saranno stati rinchiusi per assenza di specie alate più rare.Nelle gabbie accanto invece ci stavano dei bellissimi Cocorita e poi, finita la sfilata aviaria ci siamo imbattute nella gabbietta (insomma, gabbiona) dei conigli, stupendi e di tutti i colori:dal nero al bianco, dal nocciola a grigio topo, da maculati a striati, da grandi e piccoli ma siamo state prese d'assalto da papere e galline, che starnazzavano convinte contro di noi, almeno le papere non sembravano molto amichevoli.
Ah! A proposito di papere,chissà chi ci sta sopra ora! (Alice saprà sicuramente a che mi riferisco).
Finito il giro del mini zoo abbiamo fatto un giro panoramico, per quanto possibile vista la presenza allo stato brado di "ragazzini"  che ostruivano l'accesso al mini parco giochi. la cosa più bella che abbiamo scoperto leggendo i curriculum degli alberi sparsi per il bosco è che ce ne sono moltissimi provenienti dalla Cina (compreso un gatto che si deve essere imbarcato clandestinamente con le piantine) e qualcuno persino dal Giappone. 
Abbiamo anche letto informazioni interessanti sui ficus magnolides e li abbiamo ribattezzati con nomi del tipo: Big brother, Big Big brother, Grande padre ... la particolarità di questi giganti è senza dubbio la crescita di radici dai rami che scendono a strapiombo per immergersi nella terra e fare da supporto al tronco, il problema  dei nostri grandi padri e fratelli è che non hanno considerato che sotto i loro rami ci sta il cemento e che quindi  tutti le "colonne" che avevano intenzione di ergere sono rimaste penzolanti all'aria. poveri figli.
E' stata davvero una delle prime ore più divertenti di sempre, anche se raccontato così potrebbe sembrare più divertente subirsi 10 ore di latino di fila, assicura Ilia che abbiamo riso tanto e dato da bere a tanti.
Durante il pomeriggio però non sono stata in grado di fare molto, infatti ho schiacciato il mio pisolino e poi, niente: la solita routine. Verso le 11 di sera dovevo ancora studiare storia e così dopo aver finalmente spento il pc, io e Sora ci siamo messe a studiare. A mezzanotte non ce l'ha fatta più la poverina e così impietosita l'ho messa a letto; per quanto riguarda me invece, ahimè sono rimasta a studiare fino alle 4 di notte. ( e non avevo ancora finito) giusto il tempo di schiacciare un pisolino e andare a scuola. e così si fusero due giornate in una, ma ne è valsa la pena, perché oggi finalmente sono riuscita a prendere il mio primo 8 in storia!!!W Jack Sparrow!!
All'uscita da scuola, cotta di sonno, sono tornata alle 5:30 per il corso di Filosofia. E' stato bellissimo, anche se confesso di essermi sentita davvero a disagio in mezzo all'Elite della scuola, compreso Zanichelli.(che sebbene vada sufficientemente a scuola, sa sempre come farsi notare)
Tornata a casa, mi sono infilata qua dentro e ... ho scritto questo post : ora posso rip-- cioè andare a dormire in pace (senza compiti fatti)
                                                
                                                         Oyasumi nasai!! 



P.S. Oggi  a scuola, in tema di Catullo, ho chiesto al prof di fare questa:       

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
Rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mihi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum.

Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum




Viviamo, mia Lesbia, e amiamoci
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.

E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l'invidioso
per un numero di baci così alto.






          





lunedì 11 aprile 2011

What's a friend?

Ho sempre desiderato di avere un'amico, un'amico come quelli che si vedono soltanto nei film o i cui sentimenti trapelano soltanto nei libri, ma nonostante io lo desiderassi così tanto ho avuto un'infanzia piuttosto scarna di rapporti sociali, questo probabilmente dimostra la mia pochezza o la mia apatia oppure più semplicemente che  in un paesino che conta a malapena 10 unità per generazione ( siamo sicuri di star parlando di persone? ) non sono riuscita a trovarne una che fosse compatibile con me.
Music: Orange - TORADORA! Cast
Mood: sleepy 
Tuttavia non ho mai condotto una vera e propria esistenza da asociale, io ho un tesoro che in molti non hanno la fortuna di trovare: io ho la mia  famiglia. Sono cresciuta con  cugini e cugine con le quali litigare era facile, sorelle e fratelli con i quali fare a botte era di routine e con genitori con i quali spesso non riuscivo a parlare ma ciò nonostante sono sicura che a farci tornare a sorridere insieme non fosse l'inevitabile vicinanza fisica ma il nostro potente legame di sangue. ( si quella cosa dal sapore deliziosamente rugginoso che i vampire bevono a colazione)
Si può dire in un certo senso che nel mio caso "famiglia" corrispondesse ad "amicizia" ma questo forse perché non avevo ancora scoperto quell'amicizia che tento disperatamente di tramutare in famiglia.
Credo che l'amicizia abbia anche più facce dell'amore, ma spesso è sottovalutata e presa alla leggera per questo ci si ritrova spesso distanti senza sapere come e quando ci si è allontanati gli uni dagli altri. Le amicizie deboli sono così, più delicate di un bambino lasciato a gennaio sul ciglio della strada.(...)
Le amicizie forti invece si potrebbero paragonare ad una famiglia, ma capire quando si manifestano è forse la chiave della socializzazione?
Io comunque non credo di averla ancora trovata, ho avuto tanti "conoscenti " (termine moderno per indicare persone legate da amicizie deboli) ma in quanto ai tomodachi non mi sento in grado di rispondere, però una cosa è certa: ce la metto tutta!
Dall' inizio delle superiori ad oggi credo di essermi fatta tanti conoscenti, ma so che in fondo ho anche degli amici. Litighiamo ma poi facciamo pace, ci prendiamo a parole e ci parliamo alle spalle, ma non è forse anche questa l'amicizia? E' un'altra sua faccia almeno, finché ci si pensa a vicenda l'amicizia è al sicuro.
Un'altra faccia che ho avuto l'onore di conoscere e della quale scopro un po' ogni giorno è quella dell'amicizia competitiva, non competere con qualcuno per essere amici di qualcun'altro, quella non sarebbe mai amicizia.
Due persone che competono in un interesse comune si possono considerare tanto amici quanto nemici, trovo che sia una delle forme più belle dell'amicizia e che qualche volta somiglia davvero all'amicizia dei film.
Altra amicizia importante è la modernissima amicizia a distanza (quand'è che ho deciso di fare un'elenco di "tutte" le tipologie di amicizia? ) non solo quando due amici che si sono conosciuti di persona e per svariate cause sono costretti a dividersi, ma anche quando un'amicizia nasce così, per caso, sul web.
Una mia amica mi ha detto che quella non è amicizia, mi ha fatto sentire talmente inutile che le avrei dato un pugno in faccia se non si fosse trovata dall'altra parte dell'Italia. Io credo nell'amicizia a distanza, so che è un rapporto a metà ma è comunque bello potersi sentire. Quindi ... continuerò a mettercela tutta per costruire la mia famiglia di amici.

Noi siamo tue amiche, non dei lupi affamati. Non ti mangiamo mica, abbi fiducia in noi.







giovedì 7 aprile 2011

A Letter form the sea

Music: Utauyo!! MIRACLE - Aki Toyosaki
mood: dreamer
Per tutto quello che può comportare proclamarsi tale, sono sempre stata una "grande fan" di Kingdom Hearts, (un gioco per PS2 del 2002-2011) e  potrà sembrare banale ma credo di non aver mai amato nessuno come il protagonista di questo gioco. (non sembra banale, lo è)
 Sora, l'ho aspettato per anni con lo sguardo perso chissà dove, convinta che un giorno ci saremmo incontrati per davvero e ripensandoci chiunque riderebbe di me leggendo la qui presente dichiarazione, ma lo fa comunque per altri mille motivi, quindi di che mi preoccupo?
In realtà guardando oggi da una diversa prospettiva il mio suddetto amore per Sora, credo che si tratti più che altro della voglia di essere lui.(come se questo mi facesse apparire più "normale") Ma solo lui sa quanto abbia sperato di vederlo arrivare davvero... e così nel lontano 2006 mi legai al collo un segno tangibile della speranza che il mio sogno si realizzasse: un ciondolo "smeuso" dal quale non mi separo mai tutt'oggi.( da qui l'appellativo di illusa)
Quando uscì nel 2005 Kingdom Hearts II pensai fosse un segno, e quando finalmente potei avventurarmi ancora una volta in balia di mille mondi Disney e schiere di nemici da combattere, capì di essere cresciuta. Non aspettavo più il mio Sora, avevo finalmente capito che era una mera illusione ma gli scrissi ugualmente una lettera, come aveva fatto Kairi nel gioco. La imbottigliai ma non salpò mai, anche per motivi tecnici. La bella letterina giace tutt'ora nel mio "baule dei ricordi andati" e li si accinge a restare più o meno per sempre. ( ma sì, lo scatolone che raccoglie un po' tutta la nostra vita, il mio è con i cani.)
Riavutami da questo patetico dolce ricordo vorrei soffermarmi sulla magia di una lettera imbottigliata e lasciata in balia del mare per l'eternità.
Credo che sia una fantasia davvero romantica o comunque con quel suo retrogusto  quattrocentesco che non guasta mai.
Fino ad una settimana fa però ero pronta a credere che non esistesse più nessuno in grado di inviare una lettera per mare; come al solito mi sbagliavo, domenica scorsa infatti mio fratello ed un suo amico ne hanno trovata proprio una in riva al mare. Dopo averla raccolta e portata a me, per tradurla dall'inglese, abbiamo scoperto che si trattava di una ragazza di Città del Messico che scriveva da una crociera.
 Un'esperimento davvero fantastico, Maritè, la ragazza , non ha lasciato nulla più del suo indirizzo e dei suoi dati anagrafici (oggi ci sentiamo colte eh? ) ma se nel 2002, anno in cui l'ha scritta, aveva 15 anni ci sono molte probabilità che ormai ventiquattrenne non abiti più lì. Peccato, io vorrei tanto risponderle ...
Comunque credo che proverò a scriverle, anche se non risponderà le sono debitrice per aver risvegliato in me piacevoli ( -e stupidi-) ricordi ma soprattutto per avermi ricordato che qualche volta anche le cose più improbabili si avverano.

Chissà se Sora mi avrebbe risposto ...

Dreams like life's obstacles

Music: Suna no Oshiro -Kanon Wakeshima
Mood: lazy
La prima volta che "ho visto" un cosplay è stato quando l'unico membro della famiglia con cui non sono imparentata (Hayleyn) mi ha mostrato una persona dentro una  gran scatola nera con su scritto Death Note dicendomi: << ahaha ho trovato un cosplay del death note, guarda! >> . Dal momento in cui vidi quella foto si può in un certo qual modo dire che la mia vita cambiò. Scoprire che gli otaku si divertivano ad impersonare i loro idoli alle fiere (fiere del fumetto) e non solo, spostò  di 10 cm l'asse del mio mondo.
Capì che la cosa mi aveva presa alquanto quando mi accorsi di aver  riempito 10 gb di memoria con  foto del genere e non passò molto tempo che non desiderai di farne anch'io "qualcuno" dei miei  idoli.
Tralasciando tutto quello che successe nel mezzo, riuscì ad andare alla mia prima fiera del fumetto , ma purtroppo (questo fa parte di quello che abbiamo tralasciato) senza alcun costume da cosplay.
Conservo in quella calda giornata di giugno  alcuni dei ricordi più belli della mia vita, compresa la foto con jack Sparrow!! e anche se a malincuore non ero Yuna non cambierei nulla di quella giornata.
L'ho sognata per più di un anno, e dall'indomani ho ricominciato a sognare la fiera di quest'anno, non vedo l'ora!
Quest'anno però spero di riuscire a portare un cosplay, sorvolando nuovamente su noiosi e stupidi dettagli, non resta altro che dire che sono proprio gli inutili e stupidi dettagli tralasciati il sugo ( alla Manzoni ) del post.
Be' " sogni come ostacoli della vita " è un titolo forse un po' esagerato, ma aveva un suono così poetico che non ho potuto desistere dal metterlo. Comunque sia, mi riferisco al sogno di fare cosplay e purtroppo l'ostacolo non è l'ingente quantità di denaro che si butta per farlo, mi sono fermata a qualche tappa prima per potermi porre anche questo problema. Io e delle amiche avevamo deciso di fare gli stessi personaggi che ho messo nell'immagine d'apertura, ma a causa di litigi interni , ecco che subentrano gli ostacoli della vita, ci siamo ferite a vicenda e una nostra cara amica s'è allontanata non poco da noi; per non parlare di altri piccoli screzi con le restanti.
Io credevo che fare un gruppo cosplay aiutasse a rafforzare il legame fra gli amici, che portasse allegria ma sin dai suoi primi  giorni di vita non ha incontrato che problemi, litigi e toni non del tutto classificabili come amichevoli.
Come il mondo , anche le persone sono sottoposte al primo principio della dinamica: stanno insieme e in uno stato di quiete apparente finché non entra in campo una forza che, quando il legame è troppo debole, spazza via ogni cosa.
Mi chiedo se non sia stato il mio sogno a cambiare il rapporto all'interno della famiglia. Io però anche se in circostanze casalinghe, in un certo senso sono riuscita a sconfiggere la maledizione del sogno-zizzania e sono riuscita a fare il mio primo cosplay!
Tra i tanti personaggi che amo, sono riuscita a realizzare proprio quello che avrei dovuto e dovrei fare ancora con il gruppo. ( ironia della sorte o forse no)
E così, non avendo niente di meglio da fare posterò qualche foto mia nei panni del mio unico cosplay finito.
Ladies and gentleman : me as Hirasawa Yui

Divisa Invernale
Divisa Invernale

la foto è un po' sfocata, ma è la mia preferita proprio per questo, ah! Un altra cosa, la chitarra è di mia sorella, ma mi piacerebbe un giorno imparare a suonarla.

Purtroppo non ho la faccia da cosplayer, in verità la mia faccia non è un granché in generale, però spero lo stesso di riuscire a fare tanti altri cosplay in vita mia.
Gambatte ne Ilia!

Come può un sogno distruggerti la vita?


martedì 5 aprile 2011

It Begins

Music: Dearly Beloved- Yoko Shimomura
mood: Melancholy

La notte, il cui silenzio è spezzato solamente da questa debole melodia che trasfigura inevitabilmente nelle mie parole,non più mie né sue, ma nostre; la notte, più simile ad una fine che ad un inizio,è il momento della giornata che preferisco.Ma sebbene io ami la notte, trovo che sia il momento peggiore della giornata.
Ci avvolge mascherata da amica, con il suo stato di quiete apparente, che privo di sogni, ti fa innamorare della morte, ti priva della tua anima per dei beati istanti per poi svegliarti e mostrarti in realtà che è tutto finito e che è iniziata inesorabilmente una nuova giornata.
No, io non odio la notte perché finisce, io odio l'idea in sé di fine, in qualsiasi forma si mostri, la fine è l'unica capace di straziarmi il petto come farebbe una qualsiasi bestia privata del senno.
Ora si spiega l'immagine in contrasto con il titolo: la scena finale di Final Fantasy X ,è forse per me l'esempio più lampante della negatività che porta con sé la parola fine.
Questo post , però, doveva servire a presentarvi Ilia, una ragazza come tante che si è trovata da un giorno a l'altro nel "Antimondo" senza sapere bene cosa dovesse fare. Dico Antimondo perché so di non essermi ancora imbattuta nel mondo vero, e per ciò spero vivamente di restare qui il tempo necessario per capire come riuscire a resistere una volta solcato lo stretto che porta al mare aperto.
Permettetemi però di continuare dicendo che , pur essendo una ragazza come tante, Ilia vorrebbe essere speciale, ma non essendolo, come Haruhi cerca qualcuno di speciale da affiancare (sei uno speciale? Sai farti notare? Contattaci al numero verde 123456789 o scrivi a "sonospeciale@strange.com" e richiedi un provino per il nuovissimo show in onda prossimamente su YouStupid!! -scusatemi, non riesco ad essere seria per più di tre minuti al giorno-). Purtroppo però, mentre già a partire dalle prime puntate si scopre che Haruhi è davvero speciale, ad Ilia è toccato il semplice appellativo di "povera illusa sfigata", sottolineerei lo sfigata.
Visto che ormai l'atmosfera malinconico-deprimente è rotta, per colpa sua, ne approfitterei per dire che: amo Jack Sparrow!!Cioè non io, Ilia che poi saremmo la stessa persona, ma mi piace parlare di me/lei da più prospettive.
Tornando a Ilia che altro dire se non: amo Jack Sparrow!! - E basta! L'abbiamo capito! - quindi ... in realtà non amo Jack Sparrow!!Lo ammiro e vorrei tanto essere lui.
Chiusa la parentesi su Jack Sparrow!! (scommetto che ti starai chiedendo il perché dei punti esclamativi ... ) Amo l'inizio e l'unica fine che non mi spaventa è la mia, sono molto curiosa al riguardo, amo guardare anime e di tanto in tanto leggere manga, i miei personaggi preferiti, i ragni, giocare con le consoles di casa e Jack Sparrow!! (ok, scherzavo).Amo il giapponese e vorrei tanto impararlo un giorno, vorrei anche aprirmi un negozio di fiori ma credo che qui la sottoscritta stia digrossando ( ? ) un po' troppo.
credo che ci saranno altre occasioni per parlare di me, in caso contrario: che problema c'è?Ilia è una sbarbatella come tante dopotutto! -ehm? sbarbatella?- .
Sorvolando sul mio penoso modo di scrivere, mi piacerebbe fare la scrittrice un giorno.Sto scherzando, non avrebbe tanto senso, comunque volevo dire che volevo concludere questo lungo inizio con una breve spiegazione del nome di questo diario. 
Working for growing up significa : lavorando per crescere, ebbene si, visto che qualcuno senza fare nomi  la Provvidenza, mi ha buttato in questo splendido antimondo non mi resta altro che lavorare per crescere.Vedete, uno dei maggiori problemi esistenziali che mi affligge è la coscienza della mia profonda ignoranza.
Arigatou Gozaimasu "Grazie di cuore"; ed eccoci qua ad un'altra fine , quanto odio lo scorrere del tempo. E' l'unica cosa che odio credo.

Ad ogni fine una parte di me finisce con lei