lunedì 31 ottobre 2011

Non comprerò Pandora Hearts!

Alla luce della drammatica spiacevole notizia dell'acquisto di Pandora Hearts da parte di Una casa editrice, i fan della serie si appellano alla proprietaria dei diritti in Italia nella speranza di un'edizione quanto meno decente del manga in questione, meritevole di una sorte sicuramente migliore di quella che è toccata a molti altri manga "maltrattati" da questa casa editrice.

Così sul forum ufficiale di Pandora Hearts  si stanno muovendo le acque per interrompere questo mangacidio che va avanti da troppo!



Su " muovendo le acque" troverete tante risposte, e potrete univirvi anche voi all ' "appello" !!



SALVIAMO PANDORA HEARTS!!!!

mercoledì 26 ottobre 2011

Quant'è facile ricadere in tentazione!

Buon salve gente, so che è piuttosto tardi e che al momento dovrei essere al trove ma ho bisogno di sfogarmi.
Nei film spesso si vede gente che , nella lotta al vizio comune, si riunisce in cantine buie o aule spente per discutere e sostenersi a vicenda contro la dipendenza.
Proverò ad immaginare di trovarmi lì, fra gente che come me soffre di dipendenza da dolci. Una dipendenza che a lungo andare mi ha, perché no, reso la vita un tormento.
Oggi, dopo 5 settimane di dura dieta, ho ceduto alla tentazione. Non perché stavolta il dolce fosse più buono di altri, non c'era nessun motivo apparente ma il mio subconscio mi ha spinta ad allungare la mano su quel cioccolatino belga. La conseguenza è stata la solita : a quel cioccolatino sono seguiti molti altri dolcetti.
Credevo, a torto, di aver superato la mia bulimia nervosa ma a quanto pare non bisogna mai sottovalutare le dipendenze, perché vi si ricade troppo facilmente.
Adesso ho paura che tutti i miei sacrifici vanifichino, spariscano nel ricordo dell'ennesimo fallimento.
NO. Non voglio, non stavolta, non quando sentivo di potercela fare!

A questo punto agli alcolisti anonimi che farebbero? Mi manderebbero al posto e verrebbe qualcun'altro a raccontare le sue esperienze? E quando verrebbe la parte in cui mi tranquillizzano dicendomi che andrà tutto bene?




Credo proprio di aver bisogno di uno psicologo, ma di uno bravo però!


La dipendenza di per se è una brutta gatta da pelare, ma si può uscire dal tunnel di disperazione, certo che si può! (Autocolloquio lecito)

lunedì 24 ottobre 2011

Somewhere over the rainbow ...

... tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi da tutti gli altri.
(D.F. Wallace)
Ho parlato spesso di quest'argomento ma credo fermamente che " L'uomo " sia uno di quegli argomenti di cui non ci si stanca mai; o almeno non così facilmente.
Questa magnifica frase trovata su Facebook stasera dice già tutto da sè: nel nostro cercare di essere diversi, nel nostro desiderarlo così fortemente ci dimostriamo uguali. Così sulle dolci note di Somewhere over the rainbow di Israel Kamakawiwo  mi son fermata a riflettere su quanto potesse essere applicabile una frase del genere in un contesto più grande, che non fosse il semplice " distinguersi dalla massa".
Mi sono chiesta come fosse possibile che l'uomo si contraddica al punto tale di dichiararsi uguale agli altri ma di puntare il dito contro chi ha la pelle di un altro colore
Anche i marocchini che di recente, e non, sono immigrati in Italia sono uomini, anche loro sono uguali a noi e allora perché tanto odio nei loro confronti?
La Sicilia trabocca di immigrati in questi ultimi mesi più che mai e anche se la "guerra" sembra possa dirsi "conclusa" io dubito che i nostri ospiti faranno le valigie tanto presto.
Magari chi non vive la delicata questione in prima persona e non ne sente parlare più tanto spesso al tg penserà che sia cambiato qualcosa, ma non è così.
Gli africani vivono ancora qui e si prendono 35 euro al giorno più vitto e alloggio ma al di fuori di questo non se la passano poi così bene.
Li vediamo infilati a pesce nei cassonetti della spazzatura, della caritas, rubarci da sotto il naso le biciclette e dagli stendini il bucato ma al di fuori di questo che sappiamo di loro?
Sappiamo perché si comportano così? Conosciamo l'origine di tanta sofferenza?
Fortunatamente non l'abbiamo provata e si spera non la proviamo mai ma quello di cui avrebbero bisogno gli altri è ugualianza.
Non so come, non so quando ma io credo che , sebbene la maggior parte siano solo ospiti, meritino di sentirsi almeno un po' a casa.
E lo stesso dicasi degli omosessuali, dei musulmani, dei cinesi,dei diversamente abili ...
Su Facebook tutti erano d'accordo sulla frase di Wallace ma basterebbe estendere un po' uno dei suoi possibili significati e molti farebbero polemiche per ore.
Che senso ha riconoscere l'ugualianza di persone che di per sè sono già uguali? E' ovvio che in un paese, tanto più in un mondo globalizzato, la gente si somigli un po' tutta. Ma se vogliamo davvero notare chi è diverso allora dobbiamo guardare a chi di fatto non lo trova per nulla vantaggioso il suo stato.
                                 Somewhere over the rainbow
Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby ii ii iii
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true ooh ooooh
Someday I'll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me ee ee eeh
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops thats where you'll find me oh
Somewhere over the rainbow bluebirds fly
And the dream that you dare to,why, oh why can't I? i iiii

Well I see trees of green and
Red roses too,
I'll watch them bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world

Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of day
I like the dark and I think to myself
What a wonderful world

The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking hands
Saying, "How do you do?"
They're really saying, I...I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They'll learn much more
Than we'll know
And I think to myself
What a wonderful world (w)oohoorld

Someday I'll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney top that's where you'll find me
Oh, Somewhere over the rainbow way up high
And the dream that you dare to, why, oh why can't I? I hiii ?

          

sabato 22 ottobre 2011

La misera paghetta degli otaku

Buona sera a tutti gente!
Oggi, a scuola, ho colorato tutta la mattinata! La mia classe sta portando avanti un'iniziativa "pro infanzia" che consiste nella fattispecie nel colorare disegni stampati da internet e attaccarli alle pareti, si proprio come nelle più tenere scuole materne.
Se vi chiedete come sia possibile che in una quarta superiore permettano una cosa del genere, be' vi consiglio vivamente di non farlo perché sarebbe tempo perso: a chiunque protesti la classe risponde con un " la classe e nostra e ce l'abbelliamo noi".

Adesso però vorrei affrontare una tematica molto attuale e, perché no, più seria :

la morte di Gheddafi  
le scans e il fansub

Come tutti saprete, e sapete, il micromondo degli otaku italiani è in continuo sviluppo; giorno dopo giorno i fan della produzione giapponese aumentano e con loro anche i siti, i forum, le pagine Fb, e le produzioni amatoriali. Ma con essi aumentano anche i siti di fansub e i siti di traduzione di scans.
Finchè sono anime inediti in italia no problem e lo stesso dicasi per i manga, ma il margine fra moralità e illegalità si pone quando anime e manga sono comprati e distribuiti nello Stivale.
Che fare?
Per quanto riguarda gli anime, direi che il fansub non ha prezzo: un milione di volte meglio il doppiaggio originale ma , con un po' di buona volontà ci si può abituare anche al quasi sempre buon lavoro italiano.  E quindi se non tutti, una buona parte , per amor della patria , comprerà i DVD guarderà anime sui canali Italiani.

Per quanto riguarda i manga invece la situazione, almeno secondo me, è diversa: non ha senso continuare a leggerli al pc se li puoi acquistare in fumetteria.
Il cartaceo, per quanto penosa possa essere l'edizione di una data casa editrice, è manga vivo.
Però è vero anche che non tutti si possono permettere di comprare interi manga solo perché curiosi di conoscere le storie che vi si celano dietro e di questi il "non tutti" è più vicino al "nessuno.

Al dunque il mio dilemma: è giusto leggere le scans dei manga già editi in Italia?
(credo di conoscere la risposta di Acalia che ha speso una fortuna per i cartacei italiani)

Io non lo faccio, piuttosto mi limito a non leggere affatto i manga che non mi posso permettere e che vorrei tanto leggere, ma è anche vero che la mia spesa mensile in fumetti nipponici non è insignificante, vero Soul?



Se avessi i soldi non mi limiterei a tre uscite mensili, ma comprerei tanti di quei manga e tante di quelle action figures da dovermi trasferire in un albergo per motivi di spazio e in più farei tutti i cosplay del mondo!
 .... sogna, sogna

Be' anche oggi vi saluto, a presto!!
Mata nee





giovedì 20 ottobre 2011

Speaking in Tongueless

Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe il mondo se esistesse una sola lingua?
Sicuramente sarebbe più facile comunicare ed esisterebbero molti più disoccupati (Eh sì, perché a lavorare nel campo delle lingue c'è davvero un mucchio di gente!) ma il mondo perderebbe almeno 1/4 del suo fascino.
Chi ha visto anime o ha letto manga come D.Gray-man, Hetalia, Code Geass, Capitan Tsubasa e centinaia avrà notato la convenzione letteraria della "lingua comune" a tutti gli stati del mondo che magari in anime mononazionali non risalta ; sarebbe bello se anche nella vita reale parlassero tutti giapponese, lo ammetto, ma sarebbe troppo riduttivo.
Girando per blogger ho trovato un sacco di blog bilingui ( ing-ita; ita-fra; fin-ing ...) e questo , oltre ad aver accentuato la mia dotta ignoranza e a mettermi al corrente che l'Italia non è solo un paese di zucconi , mi ha ricordato il motivo per cui mi iscrissi al Liceo Linguistico.

Speaking in Tongueless
Essere in grado di comunicare con tutti senza vincoli.
                                            

Mi chiedo spesso se basterebbe un po' d'impegno in più per riuscire a parlare e soprattutto capire L'inglese o il francese. Mi chiedo se basterebbe ascoltare Shakira e vedere Patito Feo in lingua madre per acquisire una pronuncia migliore dello spagnolo, ma sono troppo pigra anche per provare.

Credo che sarebbe davvero bello poter capire cosa dice la gente e sarebbe davvero bello parlare con la gente di tutto il mondo ma ormai mi sono autoconvinta che questa sia un utopia.


mercoledì 19 ottobre 2011

Giveaway of Born Pretty Store

Ehilà ecco un'altro giveaway internazionale a cui prendo parte, merito di Nyu che l'ha pubblicizzato sul suo bellissimo blog!



Anyway this is the link of the Giveaway !!!!

martedì 18 ottobre 2011

venerdì 14 ottobre 2011

Red on my Head

Buondì a tutti!! Come va?
Sarebbe stato il caso di un'altra puntata del mio celeberrimo ( sogna )
" Cazzate Random Show " ma Red on my Head suona così bene che non sono riuscita a desistere dal metterlo.
 Tonikaku Ieri ho visto la prima puntata di Shakugan no Shana III (Final) !! Già in un post dove ringraziavo per le uscite di quest'autunno (?) avevo espresso le mie grandi aspettative per l'ultima stagione di uno degli anime che amo di più e che , in oltre, ha il merito di avermi fatto conoscere la fantasmagorica Rie Kugimiya, facendomene innamorare perdutamente.
Tornando alla puntata, devo dire che l'inizio mi ha a dir poco shockata però nel corso della puntata ha acquistato tutto un senso e così non vedo l'ora che esca la seconda!!





Un'altra notizia clamorosa è che sono stata interrogata in Filosofia e la professoressa mi ha messo un bel 7,5: W Jack Sparrow!
Ora però mi aspetta la temuta interrogazione di storia e al solo pensarci rischio di perdere il buon umore.








Sembra che io e mia cugina abbiamo scelto il nostro prossimo cosplay dalla lista infinita di personaggi che amiamo, so che è ancora un po' presto per lavorare a Cospladya 2012 ma quando puoi partecipare ad una sola fiera l'anno è molto difficile scegliere le priorità e non sembra mai troppo presto per fare programmi.


 Quest'anno abbiamo optato per una coppia, sicuramente più facile da gestire rispetto ad un gruppo, e se riusciremo a giocarci al meglio le nostre carte faremo anche un' esibizione! ( immagino già ora la gran malafiura)
L'unico problema, tra i tanti risolvibili, è che siamo innamorate corrispettivamente lei della mora e io della rossa e quindi, essendo lei non indifferentemente più alta di me, faremo un po' ridere chi ci guarderà in fiera.







And at last but not the least, mi sono fatta rossa

In realtà è più un castano ciliegio ma non sono per nulla insoddisfatta.
Sognavo di avere i capelli rossi fin da quando a sei anni vidi su un giornale la pubblicità del colore che in 10 lavate andava via e in copertina c'era una bellissima bambina dal pel di carota!
Il rosso arancio da allora è divenuto la mia ossessione e sarebbe stato questo il colore che più avrei voluto sulla mia testa; ma purtroppo ho la carnagione meridionale, ergo sarei sembrata ridicola !
Perdonate la bassa qualità delle foto, le ho appena fatte per mostrarvi in diretta nazionale un sogno che si realizza ! (?)
Quella è la coperta che metto la sera quando fa freddo e sopra quel cosino rosa è il mio giubotto, perdonate anche loro se si sono messi in mezzo!

-Mamma che brutta faccia, sei inguardabile!




Che noia, devo andare a studiare Storia... be' vi saluto, alla prossima!

P.S. Bye bye Brandy!!

lunedì 10 ottobre 2011

In fondo all'oscurità c'è sempre la luce?

« DiZ: Allora quale via sceglierai... Quella della luce o quella dell'oscurità?
Riku: Nessuna delle due. Camminerò in mezzo.
DiZ: Dunque scegli la via del crepuscolo?
Riku: No... La via dell'alba. »


Konbawa minna-san! Come vi butta?
Non sono mai stata una santa, lo so, ma sebbene io sia una creatura dell'oscurità ho sempre bramato la luce e al costo di sembrare fuori posto ho sempre cercato di mischiarmi alle persone migliori di me; finendo talvolta per inquinarne la purezza.
Comunque, al di fuori di ciò, il mio " dover tassativamente distruggere gli altri per vivere bene" deve cessare. Non è possibile che il mio benestare dipenda dal malessere altrui, è assurdo e mi rifiuto di credere che non ci debbano essere alternative.

-Scusa, ma di che stai parlando?

Parlo del fatto che sin da piccola ogni qual volta stavo male dovevano stare male anche gli altri e grazie alle loro sofferenze riuscivo a risollevarmi dalle mie. Sono quattro anni che per colpa mia faccio sentire Vahn una barca in mezzo al mare e nella mia infimità ho anche il coraggio di sperare di riprendermi a sue spese.
Io ne ho abbastanza della mia cattiveria, non chiedo di essere pura, buona e gentile, ma quanto meno non distruggere ogni cosa che tocco risucchiandone la positività.
Perchè nel mio cammino la luce è sempre rappresentata dalla sofferenza altrui?
Se questa sera non avessi parlato con Vahn a proposito di questo, probabilmente il mio sarebbe stato un post da vittimista perché mi accorgo sempre più spesso che sono pochi quelli che aiutano a titolo gratuito e sono ancora più pochi quelli che si accorgono dei malesseri altrui e cercano di scovarne le cause.
Ma d'altronde io non sono nella posizione migliore per criticare.
Sono egoista e a volte fiera di esserlo, è come se fossi conscia di non saper distinguere il bene dal male e questo mi spaventa. Io mi spavento.
Si parla spesso della cattiveria dell'uomo come se non si fosse interessati al problema in prima persona, be' credo non ci sia errore più grande di questo.

L'uomo è per indole cattivo diceva Rousseau e l'unico modo per preservare il bambino dalla cattiveria che la società gli avrebbe inevitabilmente trasmesso doveva crescere in un'ambiente bucolico.
Fino a dieci minuti fa avrei contraddetto a spada tratta le accuse all'umanità da parte del presente letterato illuminista ma ora sono titubante al riguardo; che abbia almeno un po' di ragione?
L'uomo si distingue dagli altri animali per la sua capacità di essere crudele e meschino ma è pur vero che non tutti gli uomini sono così. Ilia diceva che l'indole di un'uomo dipende solo in parte dal carattere che sviluppa nell'ambiente in cui vive, e che il resto nasce con l'uomo. Se così fosse allora avrebbero senso parole come predestinazione e destino ?
Per i cristiani cattolici non sono ammesse nè l'una nè l'altra eppure tanta gente , ancora oggi, la mattina guarda l'oroscopo in tv e giustifica eventi e comportamenti con frasi del tipo:" ... era destino!"
Non ho più un'opinione al riguardo, l'uomo nasce cattivo o lo diventa vivendo in società? Perché esiste la cattiveria? Perché io sono cattiva se sono cresciuta in una famiglia di persone buone e altruiste?
A dir la verità la mia famiglia non corrisponde esattamente alla definizione di altruista e io ho vissuto sin dalla scuola materna situazioni sociali che mi hanno portata ad odiare la gente. In questo caso avrebbe ragione Rousseau ...

Non ci capisco più niente. Vorrei solo un po' di serenità mentale, ma forse non la merito ...

In fondo all'oscurità c'è sempre la luce?
Quale via sceglierai, Ilia?

Non sono sicura di aver la facoltà di scelta 'sta volta.

venerdì 7 ottobre 2011

S.O.S. Wanting Love

Salve a tutti gente! Non sapete quanto la sottoscritta sia felice in questo momento, davvero. Trovare  un commento ogni due, tre post per me è sempre stato più che appagante, lusinghiero direi e trovare dei nuovi sostenitori un sogno ma eccomi qua, grazie a voi piena di commenti e followers: Arigatou!
L'altra me (quella antipatica) a quest'ora mi starebbe già assillando con frasi del tipo: "se sei così felice, perché nel titolo chiedi aiuto?" o " che è sto uso spropositato di parole inglesi nei tuoi post? Addivintasti spetta tutta na na vota?!" ma, siccome oggi ho deciso di non interpellarla (...) vi spiegherò subito il motivo di codesto titolo.

E' risaputo che sono single da 17 anni, malgrado io non li abbia ancora compiuti, e che l'unica volta in cui ho affidato il mio cuore al crudele scrupolo dell'amore è finita male.
Da quella volta, infatti, non sono più stata capace di amare; anzi, a dirla tutta credevo di esser diventata immune a questo sentimento. Ma oggi quando l'ho visto mi è balzato il cuore al petto e l'unica cosa che desideravo era poter continuare a guardarlo, come lo si fa con un quadro o con un fiore di rara bellezza.
Quelle poche volte in cui l'ho visto, nell'arco di tre anni, l'ho osservato ininterrottamente: tranquillo e silenzioso, uno qualunque insomma.Però il suo viso angelico, che negli anni si è allungato, ha qualcosa di diverso.
Comunque sia, mai avrei potuto pensare seriamente che mi piacesse, è più piccolo di me di sette mesi e in comune non abbiamo praticamente nulla, ma se non fosse amore non saprei cos'altro potrebbe essere...
Lo so, i miracoli per definizione sono "cose che accadono di rado" ma se potesse accadere che per sbaglio una come me, prevalentemente otaku e rimbecillita si innamorasse davvero? E per giunta di uno " spardato" (a detta di Lilo) ? Sicuramente non avrò mai nè l'occasione nè il coraggio di parlare con lui e questo farebbe del mio secondo amore , il mio secondo amore non corrisposto e non ci sto. Non voglio piangere ancora, non voglio che Ilia soffra perché si è dimostrata troppo debole nei confronti dell'amore. Vorrei solo che qualcuno, per una volta, si interessasse a lei, che la trovasse carina, che semplicemente non la guardasse con orrore, anche se è l'unico modo in cui una come lei può essere vista.
Vorrei che per una volta l'amore non si prendesse gioco di lei ... insomma, qualcuno ha il numero di cupido che ci penso io a sistemarlo una volta per tutte?


Chissà cosa si prova ad essere fidanzati, quando non ci si può più considerare gli uni divisibili dagli altri e tutto è così Love Love

lunedì 3 ottobre 2011

il segno del tempo che passa

Quel cubo blu vicino all'albero è comodissimo!

Noi ci accucciavamo prima del cancello bianco

Oggi, quando ho cliccato su "nuovo post" , al contrario di molte altre volte, non avevo la benché minima idea di cosa scrivere. Avevo pensato di pubblicare la mia sintesi sul Colore per far sapere al mondo intero che secondo i fisici il verde è un colore primario ma , ripensandoci, ho capito che probabilmente l'unica a non saperlo ero io. E sarebbe stato imbarazzante.
Avevo anche pensato di pubblicare qualcosa di filosofico, in riferimento all'amicizia magari, ma credo che la mia scelta finale in fondo un po' lo sia.
Stasera ( mentre aspetto insonnacchiata di digerire per poter andare a letto) vi parlerò di uno dei luoghi che mi ha segnato la vita: L'autostazione.
Come potete vedere nelle immagini in alto c'è anche un'edicola e li ci compro ,quando esce e se esce, Say " I Love You " di Kanae Hazuki, ma più che altro è lì che passo il tempo quando perdo l'autobus!
Nella seconda immagine figurano invece Il bar dell'autostazione ( primo piano) e l'autostazione vera e propria (background).
Ogni giorno, giorno dopo giorno, faccio i conti con i ricordi di un passato memorabile. Quando "l'allegra brigata dell'autostazione/ famiglia " si riuniva lì nell'attesa di un autobus che non passava mai. Ricordo le urla di gioia, di rabbia, i litigi e le troppe tante  risate che ci puntavano sempre i riflettori addosso, be' ci credo, come facevano a non notarci se abbanniavamo come al mercatino?!
Li ho conosciuto Cina la comica dell'auto ironismo, Valentina che mi picchiava ogni qual volta ne aveva voglia, Marti che nel suo essere minuta e chiusa con tutti ricorda una tsundere, Alice che mi adorava come io adoravo lei , Feffy l'angioletto dai capelli rossi, e in fine la persona che meno ho capito in vita mia: Emanuela, la mia " ex " amica.Senza contare che ho avuto modo di passare più tempo con Ilenia e le mie immancabili cugine.
I primi due anni delle superiori li ho passati così; felice, e la felicità che albergava nel mio cuore mi invogliava a continuare su quella strada che avevo scelto per errore.
La mattina mi alzavo contenta di prendere l'autobus, e a scuola contavo le ore mancanti all'ultima campanella, anche il mio rendimento era notevolmente migliore, forse perchè approfittando di quel momento di pausa mi rilassavo veramente ma chissà ...
Poi si sa, se a scuola ti fai degli amici più grandi di te,  finisce che loro si diplomano e ti abbandonano.

Ora l'autostazione è solo fonte di nostalgia per i tempi andati mentre l'edicola è rimasta pressocchè la stessa, ai miei occhi.
Che dire se non il segno dell'inesorabile scorrere del tempo?
Ah! A proposito!Oggi mia sorella ha passato la sua prima giornata da universitaria, speriamo che riesca a star dietro a quei pazzi!


p.s. spero di non avervi annoiato troppo, lo sapevo io che dovevo scrivere la sintesi sul colore!!