Visualizzazione post con etichetta è vergognoso come l'etichetta più usata sia Ilia D.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta è vergognoso come l'etichetta più usata sia Ilia D.. Mostra tutti i post

martedì 30 agosto 2011

Più facile a dirsi che a farsi!

Torno con il sequel di quel post deprimente dove metto in mostra la parte peggiore di me, ma siccome sono una lunatica dichiarata potete stare tranquilli. Quel momento è passato, la cosa bella dei brutti momenti è che nel bene o nel male passano. Magari vengono sostituiti da momenti peggiori ma arriva sempre un livello oltre il quale non si può scendere.
Non voglio mentire, il buon umore mi è tornato non appena ho rincontrato i miei amici la sera stessa ma ringrazio comunque di cuore Rica per le sue parole; cercherò di essere più positiva d'ora in poi!

Da quando sono tornata , la settimana scorsa, mi sono messa alla ricerca di qualcosa da fare e da vedere e alla fine, dopo giorni di delirii, ho trovato un' anime degno di chiudere Agosto.
Parlo di Tales of the Abyss, anime che ripercorre la trama dell'omonimo videogame per PS2.
Un'anime che mi ha colpito sotto diversi aspetti e che per certi versi mi ha ricordato la saga di Final Fantasy che ho liberamente paragonato alla saga di Tales of. Chissà in giappone quale delle due è più famosa, forse Tales of visto che ha ben sei trasposizioni animate . Comunque, sono solo ipotesi.
L'aspetto che mi ha colpito di più di quest'anime, oltre trama, le tematiche affrontate e la visione socio-psicologica del mondo, è stata la crescita interiore del protagonista.
Luke dopo aver capito di essere soltanto una marionetta nelle mani di "chi" e aver fatto quello che ha fatto, ha deciso di cambiare. Quanti di noi, per tornare sulla strada maestra si ripropongono di cambiare ma non ci riescono mai? Cambiare è più facile a dirsi che a farsi ma lui ce l'ha messa tutta.
So benissimo che per un personaggio di fantasia è più semplice che per una persona in carne ed ossa, la cui storia non è ancora stata scritta da nessuno*, però, io voglio cambiare.
O meglio, mi amo così per come sono ( wow che autostima!) ciononostante capisco che il mio carattere è da buttare  insicuro mi limita alquanto.
Non vi assicuro niente e non vi chiedo di fidarvi di me; potrebbe non essere la volta buona, potrebbe essere l'ennesimo buco nell'acqua ma ci proverò ancora.



Proverò ancora a fare la dieta, non per tornare indietro ma per raggiungere una rinnovata spensieratezza.

Gambaru!

venerdì 26 agosto 2011

Bla Bla Bla

Konnichiwa minna-san!
Questo un post che avrei voluto pubblicare ieri sera ma nel tentativo di tener fede ad una promessa ho rimandato; ad ogni mondo adesso sono qui e a discapito del titolo del post "bla bla bla" sfodererò solo un'argomento o due. Ready?
Come spesso vi avrò fatto notare i miei gusti musicali non seguono alcun parametro: spazio dal J-pop al rap  per poi piombare nel country e nella musica classica, ascoltare volentieri le OST dei videogiochi e degli Anime e stravedere per il singolo commerciale del momento: tutta roba da intenditori insomma ( abbiate pietà del suo sarcasmo da quattro soldi, la poverina crede di essere divertente).
L'unico punto di incontro fra tutto quello che ascolto è l'orecchiabilità di ciascun pezzo. Quella stessa orecchiabilità che mi spinge ad ascoltare più di 400* volte consecutivamente una canzone ma che a distanza di due giorni me la rende insostenibile.
Questo mio modo di abusare della musica mi rende spesso e volentieri un'ascoltatrice disattenta al contenuto.
Quante volte ascoltate canzoni in lingue differenti dalla vostra senza chiedervi di cosa stiano parlando? Io sempre, non a caso ascolto anche musica giapponese ( lingua di cui non capisco una cippa).
Sin da piccola mi sono sempre chiesta, invece, se gli altri facessero come me ed è stata una dura sconfitta scoprire che i miei compagni più bravi in inglese e spagnolo avevano aquisito la loro bravura ascoltando e traducendo musica straniera così ho provato anch'io a cercare i testi di quelle poche canzoni americane che conoscevo e mi sono resa conto di due cosette:
-cercare e tradurre i testi delle canzoni è noioso.
-a volte è meglio non scoprire di cosa parla la tua canzone preferita.

Perchè? Prendiamo ad esempio 1,2,3 di Britney Spears: una canzone relativamente nuova che tutti abbiamo avuto modo di ascoltare almeno una volta nella vita.

Io,la prima volta che l'ho ascoltata : che carina! Adoro il sound di questa canzone, è proprio orecchiabile!
Io, dopo aver accuratamente letto il testo ( e averla già ascoltata 30 volte) : e brava Britney, evviva la sincerità!
Youtuber, dopo aver appreso l'amara verità : 'sta canzone è 'na porcata! Il riferimento al Sesso è troppo esplicito!

Tralasciando la mia opinione direi che la reazione del Youtuber è la più ragionevole e comprensibile ma allora perché questa canzone ha riscosso tanta approvazione?
Lì subentro io: alla maggior parte degli ascoltatori non importa un fico secco del testo, l'unica cosa che importa è l'orecchiabilità, ecco perché sempre più gente ascolta il commerciale.
Come darmi torto se io stessa sono così? Alla fine ho deciso che non mi importa del testo volutamente osè e ho continuato ad ascoltarla con ironia.


So di essere superficiale ma non credo di esserlo; alla fine è come dice Britney, probabilmente è più divertente in 3 . ( ... sì, sei superficiale.)
Perché? PERCHE'!!??


venerdì 5 agosto 2011

Birubirubi!

Disco, bambola, ragno ,moto ... non trovo la poltrona!!!!!!!!
Tò eccola ... era in vetrina!




No, non sono impazzita, non credo almeno. E' che oggi ho deciso di riordinare la " cameretta" di mio fratello (e forse pure mia) e non trovavo la poltroncina di Diddle che mi regalarono tanti anni fa per il mio compleanno.
Volevo metterla insieme alla Diddlina gigante, al cofanetto di Diddlina e al diario di Diddlina nello stesso angolo sullo scaffale sopra il letto. ( Ho molte altre cose di Diddle, sempre inerenti alla mia infanzia ma ... sono dettagli!)
Fatto sta che non è stato semplicecome voglio far credere trovarla e alla fine dopo strazianti urla di disperazione ho cominciato a pulire la vetrina.
Ho dovuto spolverare un mucchio di altre cose e tra quelle anche i miei diari del 2008, 2009 e del 2010. Mamma mia, se non avessi riconosciuto la scrittura avrei avuto serie difficoltà a capire che ero io. Scrivevo diversamente sotto molti punti di vista ma il primo a saltarmi all'occhio è stato sicuramente lo stile molto più energico e carico di eccitazione. Sembravo felice anche nei miei autorimproveri o nelle cronache nere e sprizzavo energia da tutti i lati; nulla a che vedere con lo stile molto più posato che ho adesso.
E' come se prendendo peso gradualmente avessi perso le mie energie, gradualmente i miei pensieri positivi si fossero smaterializzati e fossi diventata molto più insicura e pensierosa ...  come se tutta la fatica fatta per lasciare la me delle elementari fosse stata vana.
Comunque sia perché vengo a stressarvi invece di guardarmi una bella puntata di Durarara! ? Perché internet è lento, io sono lenta a sistemare e quella sottospecie di cameretta che ho abbandonato un mese e mezzo fa è strapiena di ragnatele! Ho paura dei ragni quando si parla di ucciderli o rischiare un contatto diretto, ho la fobia.
Sono pietosa, lo so, alla mia età con delle paure simili : una vergogna.

Guardare il mondo con gli occhi della paura è un'arma a doppio taglio. Ci sono più paure che pericoli reali e credo che quello dei ragni non si possa definire un vero e proprio pericolo.
Se fossi aracnophobica capirei ma a me piacciono!
Non ci capisco niente sinceramente; la mia testa è uguale a quella cameretta nello stato attuale: caos, mess, baccano! e Vattelapesca e troppe troppe ragnatele!(...).

Noisy Noisy Noisy Noisy ... Noisy. Ho bisogno di uscire!






Chiedo scusa per la mia assenza ma mi sto riprendendo da un periodo di depressione interiore e non volevo fare due post deprimenti uno di seguito all'altro... quando non vuoi asfissiare puoi sempre optare per il silenzio, no?


martedì 26 luglio 2011

Una scelta moralmente difficile



Vi sono mancata? (lo so che non vi sono mancata, non siate timidi miei amati fantasmini)
Se vi fossi mancata vi direi dove sono stata in tutti questi giorni, ma ve lo direi anche se non fosse così quindi ve lo dico in ogni caso.
Ho soddisfatto un'altro punto della mia lista di cose da fare quest'estate.

Finire due puzzle da 1000.

Mi è sempre piaciuto fare i puzzle: sono normali come me e non richiedono abilità specifiche.
A fare puzzle non c'è uno più bravo e uno meno, al massimo c'è uno più veloce e uno meno ma il risultato è uguale per tutti.
Così in tutto ho appeso 4500 pezzi di puzzle per casa. I puzzle , poi, sono ancora più belli se fatti in compagnia e vi assicuro che si fa davvero molto più in fretta se ci si sa organizzare il lavoro.
Comunque non vi fate ingannare dai miei complimenti, non sono una fanatica dei puzzle, o almeno non ai livelli da azzardarmi a farne uno da 32.000 pezzi.
Tornando alla mia "scelta moralmente difficile". Be' direi proprio che riguarda i due puzzle in questione, anzi riguarda proprio quella fatina che ho messo all'apertura del puzzle.

Quando l'ho vista è stato un colpo di fulmine e anche se il prezzo mi sembrava esageratamente alto era il Puzzle più bello che avessi mai visto, non so perché ma di questi tempi si trovano solo quadri famosi o spezzoni di paesaggi in circolazione.
La voglia di farlo era tale che l'ho cominciato la sera stessa e ... era il puzzle più difficile che avessi mai provato a fare. I pezzi dell'erba erano tutti uguali e anche quelli della bambina e delle ali non erano facili da distinguere quindi finite le parti più facili lo abbandonai per tutto maggio e decisi che l'avrei ripreso durante le vacanze. Così ho fatto, anche se con molto relax e con fare lavativo a luglio mi erano rimasti soltanto cielo e piante.In 4 giorni mi sono impegnata, con l'aiuto prima di L e poi anche con quello di Lilo il puzzle è stato finito. Finito si, ma non c'era un pezzo.
Mancava un pezzo, mancava un pezzo, mancava un pezzo, mancava un pezzo ... mancava un pezzo!
Dopo un primo momento di sconforto e un'inconcludente ricerca per casa ho accettato la situazione e ho chiamato in ditta. Mi hanno detto che del mio puzzle non ne avevano più e che potevo sceglierne un altro in cambio di due pezzi del mio, come prova d'acquisto.

Ho pensato che potrei chiedere al fotografo per il pezzo mancante o volendo anche per i tre (se invio i due pezzi in ditta) e se fosse fatibile? Sarebbe giusto mandare a prendere lo stesso un'altro puzzle?
Volgerei la situazione a mio vantaggio e questo mi sembra così immorale.



Volendo potrei farmi mandare questo, vi piace?

 
Vorrei solo ritrovare quel pezzo...

sabato 23 luglio 2011

Wellcome back Ciccio!!

Il mio caro vecchio computer è tornato! Sembra passato un secolo dall'ultima volta che ho scritto con questa tastiera e mi fa uno strano effetto, senza contare che devo sistemare un po' di cose per poterlo ridefinire " Ciccio", Ilia è contenta!! W Jack Sparrow!!!

mercoledì 20 luglio 2011

Insignificanti?

Saranno ormai tre settimane che albergo gratuitamente a casa di mia cugina e be', penso che ci resterò finché non si stancherà di me. Non posso dire che mi manca il mio
letto e sul divano ci posso stare quanto voglio durante la giornata.
In queste settimane Io, Lilo e L abbiamo litigato più spesso,abbiamo messo a nudo i nostri punti di vista su qualche, molti argomenti.
Ieri sera abbiamo parlato del progresso tecnologico e vorrei riportare sul mio umile blog due righe, così ... tanto per dire qualcosa si meno noioso.( Forse)

Dal XIX secolo ad oggi la tenologia ha fatto passi da gigante, per non parlare dell'intera storia dell'umanità: colossale.
L'uomo ha intrapreso un cammino più grande di lui e probabilmente presto o tardi ne resterà schiacciato.
Cosa gli impedisce di vedere i suoi limiti? La coscienza illusoria di avere un ascendente illimitato sulla natura o la stoltezza? Due faccie della stessa medaglia.
Basta volgere lo sguardo a ciò che siamo stati capaci di inventare per capire quanto siamo insignificanti. Quello che per noi oggi è altamente tecnologico o un lusso dei ricchi, per i nostri nipoti sarà la quotidianità. E' un po' triste scoprire di essere solo un passo nel lungo percorso umano, ma è ancora più triste pensare alle conseguenze che avranno le nostre azioni sul mondo di domani.
L'uomo progetta aerei trasparenti, auto volanti e città futuristiche, ma nei progetti non sono menzionate soluzioni a problemi come la fame nel mondo, l'inquinamento o le radiazioni.
Chissà ...  non mi dilungo troppo perché rischierebbe di diventare un tema di 4 facciate e come ogni mio tema di quattro facciate perde interesse facilmente e poi non sono sul mio computer. Ciccio è dal dottore da ieri.
 Non so più come ammazzare il tempo senza di lui! Sono proprio schiava della tecnologia del mio secolo, che buffa coincidenza: non potevo scegliere giorno migliore per creare un post del genere.

L'umanità è insignificante in sè.
Mio padre mi dice sempre un po' strafottente che non dobbiamo darci troppa pena per la Terra, l'universo è così grande che un po' di inquinamento umano non lo sconvolgerebbe mai. Mio padre fiero del suo diploma di terza media mi diceva anche che il surriscaldamento terrestre e il buco nell'Ozono non sono condizionati da noi.
Siamo insignificanti, questo dona un po' di sollievo, non è vero?

Scusate, sclero da astinenza ...

lunedì 11 luglio 2011

In a lazy Afternoon...

E' vero, lo ammetto. In questi giorni mi sono lasciata andare al più totale dolce far niente, ma il caldo è davvero insopportabile e mi priva di ogni energia, lasciandomi solo la voglia di mangiare (quella non me la porta via nessuno) e di dormire.
Davo uno sguardo a tutto ciò che ho fatto quest'estate di quello che mi ero prefissata di fare e, purtroppo a parte la voce " guardare anime" non sono riuscita a soddisfarne molte altre.
Non sto qua a parlare di quali erano le altre, ne parlerò solo se riuscirò a soddisfarle. In realtà non so di cosa parlare, ho abbandonato il blog per qualche settimana e ogni voglia di riprenderlo è andata sciogliendosi come neve fresca al sole.
"Non devo mollare" mi ripeto. "Non devo mollare ancora, devo smetterla di mollare tutto." Ma se devo scrivere solo baggianate direi che è meglio chiuderla qui, no?
Ho passato le ultime sette notti a casa di mia cugina e mi sono presa raffreddore e mal di gola, unicamente colpa mia, io e lei siamo come sorelle in quasi tutte le situazioni della vita quotidiana, e a casa sua mi trovo completamente al mio agio, tranne in situazioni dove non c'azzecco nulla ovviamente. Due giorni ci ha fatto compagnia anche la terza cugina e a giudicare dal chiacchiericcio direi che si sono divertite molto, ma a discapito di ciò io non riuscivo a dormire.
Mi chiedo cosa sia il divertimento: comporta sempre risate e sorrisini?
Non lo so, è difficile da spiegare cosa sia il divertimento, perché dire "trovarsi bene con qualcuno" è sbagliato, quello non è divertirsi ma trovarsi bene con qualcuno, giusto?
Io mi diverto anche guardando Anime (come se non si sapesse) quindi divertirsi è "fare qualcosa che piace" ?
non credo sia neanche questo, questo si può chiamare " fare qualcosa che piace" ma a me piace anche stare sdraiata sui mattoni freddi in estate e sotto il piumone in inverno, però non credo si possa chiamare divertimento.
Di origine latina la parola divertimento non significa altro che " fare qualcosa di diverso" ma si possono fare anche cose diverse che non piacciono e le cose che non piacciono si sa, non sono mai divertenti. ( O forse si?) Basta mi arrendo, chiudo il blog ... non è più divertente.


sabato 9 luglio 2011

Easy Digital Coloring in 5 stages! [ Maybe Tutorial]

Sono tornata!! Ho cercato di farlo già qualche giorno fa, ma Ciccio ( il mio amato e fidato pc) ha scelto la via del dolore. Il suo, ovviamente.

Comunque sia sono riuscita a finire il disegno che avevo cominciato prima  che si aggravasse.Manca lo sfondo ,lo stavo facendo circa 10 minuti fa in realtà  ma lui ha scelto di riavviarsi e sebbene in questo campo la quantità di pazienza richiesta ai dilettanti è incalcolabile, quando uno si stanca si stanca.

Meno chiacchiere più disegni!!

Premetto che ho usato paint Tool SAI ma va benissimo un qualsiasi altro programma, probabilmente se l'effetto non è uguale a quello ottenuto da me è migliore: let's begin!

Stage 00: La bozza

Per quanto riguarda questa fase ognuno è libero di farla o meno, io consiglio sempre di realizzare una bozza perché sono un tipo indeciso e ho un tratto multi lineare; di conseguenza fare un disegno direttamente significherebbe buttare 15 fogli solo per un occhio.
Per quanto riguarda come farla, la si può fare al computer ( preferibilmente con una tavoletta se si è principianti come me) o a mano e poi scannerizzarla.
Nel primo caso consiglio di usare tanti, tanti colori.






Stage 01: Il lineart


Ora la tappa cruciale, il lineart non è altro che la bozza finita e ripassata. A solito si può scegliere se ripassarla a computer o a mano.
A mano con una Pit Pen, con un multimark o con una normalissima penna a gel, ma ognuno usa e conosce i suoi strumenti quindi se volete ripassare a mano usate la penna che più vi garba.
Se state lavorando al computer invece la cosa è molto più semplice: lo ripassa con la penna ( nel caso usiate SAI potete usare anche il "piano vettoriale" ma non avrebbe senso con una tavoletta ).
Una volta finito potete eliminare tranquillamente la bozza e il risultato non sarà diverso dal mio.





Poiché il mio personaggio ha anche una "sciarpa" trasparente sulle spalle ho applicato i due stage precedenti per quest'ultima su altri due livelli. Ma se il personaggio del vostro disegno non ha alcuna "sciarpa" trasparente  considerate questa come una semplice deviazione dal progetto principale.


Stage 02: Colore di base.

Essendo un color style davvero semplice e in un certo senso "povero" la colorazione di base è fondamentale perché resterà ben visibile e riconoscibile anche a disegno finito.
Tutto ciò che si deve fare è riempire il disegno con un unica tinta, su un altro livello. ( A seconda del programma che usate fate in modo da sovrapporre il nuovo livello in modo tale che ciò che è sotto non si cancelli, su sai basta impostare il livello in "Multiply" ) Non c'è molto da spiegare perché o si usa SAI o si usa Photoshop la procedura è sempre una: colorare.
Sconsiglio, invece, di usare il secchiello e varie se si è principianti come me; meglio una buona dose di pazienza e rassegnarsi al solo uso della penna.
Il secchiello su SAI lo si può usare efficientemente dopo aver selezionato l'area di lavoro, ma il risultato è uguale a quello della penna, quindi anche qui avete carta bianca.





Stage 03: Gli occhi

Per fare gli occhi prendete un'altro livello "Multiply", precisazione inutile.
Senza riserve consiglio di prendere ad esempio gli occhi fatti dagli altri, nel caso di una fan art come la mia la cosa risulta anche l'unica da fare.
Cercate di copiarli al meglio e il risultato non sarà diverso dal vostro esempio.
Per fare la luce ,negli occhi, basta cancellare il colore di base e per avere l'effetto sfumatura con SAI basta usare il "Blur" o l'"Airbrush" ma ad ognuno i suoi metodi.
Stage 04: Ombreggiatura.


L'ombreggiatura, insieme all'illuminazione, è probabilmente lo stage più difficile per chi come me non ha studiato in materia. Il mio consiglio è quello di avere molti, molti spunti sotto il naso.
L'unico trucco che sono in grado di confidarvi sta nell'ombreggiatura dei capelli: seguite la linea dei capelli che avete tracciato usando un po' di fantasia, funziona sempre.
Essendo questa un ombreggiatura in stile anime non ha bisogno di essere sfumata, ecco svelato il mistero del "Easy Coloring". Ho sperimentato altri stili ma questo resta il migliore per i principianti e anche se scegliere dove mettere le ombre può sembrare impossibile, basta scegliere un punto da dove far partire la luce e dei buoni esempi.
Ovviamente anche per l'ombreggiatura il piano deve essere "Multiply" e questo permetterà di riutilizzare il colore usato per la base-colore poiché risulterà più scuro sul nuovo livello.


Stage 05: Luminosità


Per quanto riguarda invece gli effetti di luce la situazione è un po' diversa. Con SAI basta impostare il nuovo livello su "luminosity" mentre con gli altri programmi vi direi una fesseria qualunque cosa dicessi.
Una volta trovato il modo di illuminare il disegno, se proprio non si trova si può prendere un nuovo livello e non renderlo "multiply", così si può usare il bianco senza troppi intoppi.
Anche per quanto riguarda questa stage il mio unico consiglio è di affidarsi molto a tante, tante immagini di spunto. ( Lo so come tutorial è penoso).
Vi assicuro che le luci non sono un problema insormontabile, cioè ... ci è riuscita persino lei! (indica se stessa allo specchio).








Stage 02-03-04 applicati alla "Sciarpa" (Okay nell'anime si chiama veste)







stage 02. E' lo stesso contorno che ho mostrato all'inzio, l'avevo momentaneamente "eliminato" per concentrarmi sul personaggio.
Su SAI e suppongo su ogni altro programma del suo genere si possono oscurare i livelli e fare in modo che non siano mai stati realizzati per tutto il tempo che si preferisce.








Stage 03: Colorazione di base su un livello "multiply"















Stage 04: Ombreggiatura sfumata e non. Essendo la veste di Elsie trasparente e quasi simile ad una nuvola ho fatto uno strappo alla regola e ho sfumato un po'.






















Questo è il disegno finito, con tanto di luce sfumata sulla veste di Elsie.
Che ne dite? Non è carina!? 

venerdì 1 luglio 2011

Non posso credere a ciò che sto per dire!

Mi mancano le mie giornate a scuola.

Lo so, detto da me suona quasi come sarcastico visto che sono una ragazza come dire ... poco socievole e non amo particolarmente studiare. ( E' un eufemismo: io odio studiare e odio la mia scuola)
Demo ... dopo solo un mese di dolce far niente sento la mancanza dei miei compagni, quei tanto amati compagni che non perdono occasione per prendermi in giro, ( che poi mi chiedo perché in giro e non a quadrato o a triangolo.) sento la mancanza delle lezioni e dei pomeriggi di dolce far niente ... no aspetta. Ora ho capito cosa mi manca!
A me manca trasgredire ai miei impegni per dedicarmi ad altro. Ora mi sento meglio, mi stavo già preoccupando.
Effettivamente come darmi torto? Pippi è andata a scuola solo per avere le vacanze e io vado a scuola solo per poter non studiare: i conti tornano!

Già un mese è passato, non ho voglia di tornare  a scuola ... le vacanze durano troppo poco!



L'ultima puntata di Kami nomi zo shiru sekai ii è stata una risata continua, mi scendevano le lacrime tanto ho riso!

mercoledì 29 giugno 2011

Hot Happy Hop


Ho provato per terra, ho bevuto acqua fresca, ho saltellato, ballato, cantato ma non c'è niente da fare! 

CONTINUO A SENTIRE CALDO

Sorvolando su quest'insignificante particolare oggi sono contenta perché ho scoperto che ricominceranno a pubblicare kannagi dopo due anni e mezzo di interruzione per motivi del tutto discutibili.
Aren't you Happy?
Ultimamente mi stanno facendo tante sorprese carine: Kuroshitsuji in Italia, la ristampa di Soul Eater, l'imminente uscita di un mini rifacimento di CG dal punto di vista di Lelouch, la terza stagione di SnS ( la news più clamorosa, mi brillano gli occhi ... ), e ora la ripresa di Kannagi! ( ora sto piangendo) 
Si prospetterebbe un'autunno importante per la mia fissa se non fosse che ho deciso di impegnarmi a scuola per dimostrare a tutti che sebbene non sia portata per le lingue anch'io posso andare bene. Quasi quasi ci ripenso, rimando al quinto il mio progetto di studiare per la prima volta dopo gli esami di terza media e ... mi dedico anche quest'anno quasi interamente a loro, i miei piccoletti!!

Com'è bello essere adolescenti e vivere completamente alle spalle dei genitori, vi giuro più leggo Mille Splendidi Soli  di Hosseini più capisco quanto io sia fortunata a vivere dove vivo!
Cercherò di fare tutti gli errori possibili adesso, fin quando le conseguenze delle mie azioni saranno minime, e cercherò di diventare un'adulta il più pronta possibile al mondo fuori dal guscio protettivo che è la famiglia!!!
Ho dimenticato che altro dovevo dire, uffa che caldo ...

Mate ne Minna-san!