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venerdì 27 luglio 2012

Il Cazzate Random Show [ Ep 3 ]

Sashiburi! Era da tanto che non offrivo una puntata del vostro show preferito! Scommetto che vi è mancato tanto quanto vi sono mancata io ( ...) . 
Basta con il sarcasmo Ilia. A dire il vero avevo già in mente di scrivere questo post da prima ancora che tornassi attiva su blogger e adesso eccoci qui.
Come nelle precedenti puntate il sistema è sempre lo stesso: un ammucchiata di argomenti a caso sparati lì senza alcuno scopo informativo.





Chi non ama i maiali? Sono gli animali più belli del mondo e di loro non si butta via niente: sono rosa, sono gustosi e non si vergognano nè del loro grasso nè del loro naso. Praticamente sono perfetti!
Tra l'altro hanno anche il vantaggio non da poco di potersi rotolare notte e giorno nel fango e di non essere costretti a lavarsi, meglio di così?
Però nonostante il mio amore per i maiali e il loro ingiusto paragone con le personespazzatura, alla domanda " se potessi rinascere cosa vorresti essere?"  non risponderei mai maiale. Sono creature troppo perfette e hanno una vita troppo semplice per me, troppo priva di sfide. Non sono ancora decisa ma ci sono buone probabilità che mi porterebbero a rispondere "uno scarafaggio" perché così , sebbene sarei l'animale più odiato del mondo e in un certo senso il più ripugnante, sarei felice in qualsiasi luogo mi trovi. Gli scarafaggi annoverano tra i loro pregi la capacità di mangiare le feci, di vivere in qualsiasi luogo della terra, specialmente le fogne, e soprattutto di essere quasi immortali: chi non vorrebbe essere uno scarafaggio? 
-Io!!! Mi fanno senso!
-Ma potrebbero schiacciarti e schiacciarti mille volte, non moriresti mai
- e se mi staccassero la testa?
- In quel caso moriresti, ma solitamente gli scarafaggi vengono solo schiacciati e poi non è detto che nel corso della tua lunga vita tu debba necessariamente incontrare degli umani.
- Ma se non incontro degli umani che vantaggio ne ho dall'essere l'animale più temuto al mondo?
- In realtà ... non saresti il più temuto, ma il più disgustoso.
-Com'è che hai deciso di metterti a parlare di nuovo con me? L'argomento principale non era "cosa vorresti rinascere?"
-E non è forse la domanda alla quale hai risposto?
-Io ho solo detto cosa non vorrei rinascere, non cosa vorrei.
-Fallo ora ( così mi sbarazzo di te)
- Vorrei rinascere come un coniglietto: sono carini, dal cuore di ghiaccio e hanno una vita densa di avvenimenti.
-Intendi l'essere braccati a vita?
- Non ti piacerebbe ?
-Okay ci siamo dilungate abbastanza, è stato un onore averti come ospite indesiderato Ilia-chan. Adesso lasciami continuare con lo show.
- Ma io sono conduttrice almeno quanto te!
*spinge giù dal palco*
- Torniamo a noi ... scusate ogni tanto mi faccio prendere la mano.

In sostanza io amo i maiali e vorrei avere almeno un terzo della loro grazia nel portare i miei fardelli. Ricordate: siamo tutti carne da macello!
 So benissimo di non essere una persona dotata di una cultura degna di nota, ma proprio non ci riesco. Non riesco ad interessarmi alle olimpiadi neanche sapendo che sono a Londra.
Cos'hanno di così speciale per i non atleti? Capisco se sei un atleta che guarda il proprio idolo o meglio ancora aspira a partecipare all'evento un giorno lontano, ma per tutti gli altri? Tra l'altro non sono neanche tanto sicura che in occasione delle olimpiadi le guerre di tutto il mondo siano state messe in pausa.
Boh, non lo so. Comunque non credo che le guarderò. Non sono una sportiva e si vede anche dal mio fisico da " maiale", però le trovo un po' noiosette a prescindere se non si partecipa.


Fairy Tail Chi non lo conosce? Di recente ho deciso di riguardarlo da capo e recuperare le puntate arretrate: 120 puntate in 4 giorni, considerando che le ho dovute scaricare a partire dalla 81... non c'è male.
Non credo di essere degna in grado di recensire quest'anime come si dovrebbe quindi mi limiterò ad adularlo come si fa con le grandi statue delle quali i difetti sono proporzionati allo splendore. Chi , se non un crudele esperto d'arte  una depravata di mia conoscenza , si metterebbe a criticare il pisellino del David di Michelangelo?
Ecco, io in quanto comune spettatrice poco esperta del settore sebbene non spettatrice occasionale, non sono in grado di vedere i lati negativi di Fairy Tail. 
Forse perché i personaggi sono così coinvolgenti che mi hanno accecata, forse perché il meccanismo battaglia-discorso strampalato sull'amicizia (che ha l'effetto dell' Energija sul protagonista) - il buono vince la battaglia  è tanto classico quanto funzionale negli shounen, ma non sono riuscita a dire di no.E' stato amore.
Tempo fa, dopo D.Gray-man avevo deciso di non guardare più anime infiniti e di escludere a priori i tre boss del campo ( Bleach, Naruto e One Piece), perché sono anime in cui i personaggi inevitabilmente ti conquistano ma che allo stesso tempo ti succhiano via metà della tua vita più di quanto non abbiano fatto al mangaka stesso.
Non ricordo cosa mi fece cadere nel tranello della coda di fata, forse perché all'epoca gli episodi erano a mala pena una cinquantina e il nome Rie Kugimiya sarebbe bastato da solo a farmene vedere cinquecento. Comunque sia lo iniziai e adesso sono al passo con la produzione anime( filler in corso esclusi). Non c'è molto altro da dire se non che , come suppongo tutti gli anime con un numero infinito di puntate, è stato capace di farmi commuovere un centinaio di volte ( evento raro) e ridere almeno la metà . Forse è colpa della colonna sonora splendida o dei classici discorsi sull'amicizia o dei fiumi di lacrime che versano i protagonisti in ogni momento clue. E' bello vedere dei maschietti muscolosi che piangono come delle spugne!

martedì 18 ottobre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

In fondo all'oscurità c'è sempre la luce?

« DiZ: Allora quale via sceglierai... Quella della luce o quella dell'oscurità?
Riku: Nessuna delle due. Camminerò in mezzo.
DiZ: Dunque scegli la via del crepuscolo?
Riku: No... La via dell'alba. »


Konbawa minna-san! Come vi butta?
Non sono mai stata una santa, lo so, ma sebbene io sia una creatura dell'oscurità ho sempre bramato la luce e al costo di sembrare fuori posto ho sempre cercato di mischiarmi alle persone migliori di me; finendo talvolta per inquinarne la purezza.
Comunque, al di fuori di ciò, il mio " dover tassativamente distruggere gli altri per vivere bene" deve cessare. Non è possibile che il mio benestare dipenda dal malessere altrui, è assurdo e mi rifiuto di credere che non ci debbano essere alternative.

-Scusa, ma di che stai parlando?

Parlo del fatto che sin da piccola ogni qual volta stavo male dovevano stare male anche gli altri e grazie alle loro sofferenze riuscivo a risollevarmi dalle mie. Sono quattro anni che per colpa mia faccio sentire Vahn una barca in mezzo al mare e nella mia infimità ho anche il coraggio di sperare di riprendermi a sue spese.
Io ne ho abbastanza della mia cattiveria, non chiedo di essere pura, buona e gentile, ma quanto meno non distruggere ogni cosa che tocco risucchiandone la positività.
Perchè nel mio cammino la luce è sempre rappresentata dalla sofferenza altrui?
Se questa sera non avessi parlato con Vahn a proposito di questo, probabilmente il mio sarebbe stato un post da vittimista perché mi accorgo sempre più spesso che sono pochi quelli che aiutano a titolo gratuito e sono ancora più pochi quelli che si accorgono dei malesseri altrui e cercano di scovarne le cause.
Ma d'altronde io non sono nella posizione migliore per criticare.
Sono egoista e a volte fiera di esserlo, è come se fossi conscia di non saper distinguere il bene dal male e questo mi spaventa. Io mi spavento.
Si parla spesso della cattiveria dell'uomo come se non si fosse interessati al problema in prima persona, be' credo non ci sia errore più grande di questo.

L'uomo è per indole cattivo diceva Rousseau e l'unico modo per preservare il bambino dalla cattiveria che la società gli avrebbe inevitabilmente trasmesso doveva crescere in un'ambiente bucolico.
Fino a dieci minuti fa avrei contraddetto a spada tratta le accuse all'umanità da parte del presente letterato illuminista ma ora sono titubante al riguardo; che abbia almeno un po' di ragione?
L'uomo si distingue dagli altri animali per la sua capacità di essere crudele e meschino ma è pur vero che non tutti gli uomini sono così. Ilia diceva che l'indole di un'uomo dipende solo in parte dal carattere che sviluppa nell'ambiente in cui vive, e che il resto nasce con l'uomo. Se così fosse allora avrebbero senso parole come predestinazione e destino ?
Per i cristiani cattolici non sono ammesse nè l'una nè l'altra eppure tanta gente , ancora oggi, la mattina guarda l'oroscopo in tv e giustifica eventi e comportamenti con frasi del tipo:" ... era destino!"
Non ho più un'opinione al riguardo, l'uomo nasce cattivo o lo diventa vivendo in società? Perché esiste la cattiveria? Perché io sono cattiva se sono cresciuta in una famiglia di persone buone e altruiste?
A dir la verità la mia famiglia non corrisponde esattamente alla definizione di altruista e io ho vissuto sin dalla scuola materna situazioni sociali che mi hanno portata ad odiare la gente. In questo caso avrebbe ragione Rousseau ...

Non ci capisco più niente. Vorrei solo un po' di serenità mentale, ma forse non la merito ...

In fondo all'oscurità c'è sempre la luce?
Quale via sceglierai, Ilia?

Non sono sicura di aver la facoltà di scelta 'sta volta.

lunedì 3 ottobre 2011

il segno del tempo che passa

Quel cubo blu vicino all'albero è comodissimo!

Noi ci accucciavamo prima del cancello bianco

Oggi, quando ho cliccato su "nuovo post" , al contrario di molte altre volte, non avevo la benché minima idea di cosa scrivere. Avevo pensato di pubblicare la mia sintesi sul Colore per far sapere al mondo intero che secondo i fisici il verde è un colore primario ma , ripensandoci, ho capito che probabilmente l'unica a non saperlo ero io. E sarebbe stato imbarazzante.
Avevo anche pensato di pubblicare qualcosa di filosofico, in riferimento all'amicizia magari, ma credo che la mia scelta finale in fondo un po' lo sia.
Stasera ( mentre aspetto insonnacchiata di digerire per poter andare a letto) vi parlerò di uno dei luoghi che mi ha segnato la vita: L'autostazione.
Come potete vedere nelle immagini in alto c'è anche un'edicola e li ci compro ,quando esce e se esce, Say " I Love You " di Kanae Hazuki, ma più che altro è lì che passo il tempo quando perdo l'autobus!
Nella seconda immagine figurano invece Il bar dell'autostazione ( primo piano) e l'autostazione vera e propria (background).
Ogni giorno, giorno dopo giorno, faccio i conti con i ricordi di un passato memorabile. Quando "l'allegra brigata dell'autostazione/ famiglia " si riuniva lì nell'attesa di un autobus che non passava mai. Ricordo le urla di gioia, di rabbia, i litigi e le troppe tante  risate che ci puntavano sempre i riflettori addosso, be' ci credo, come facevano a non notarci se abbanniavamo come al mercatino?!
Li ho conosciuto Cina la comica dell'auto ironismo, Valentina che mi picchiava ogni qual volta ne aveva voglia, Marti che nel suo essere minuta e chiusa con tutti ricorda una tsundere, Alice che mi adorava come io adoravo lei , Feffy l'angioletto dai capelli rossi, e in fine la persona che meno ho capito in vita mia: Emanuela, la mia " ex " amica.Senza contare che ho avuto modo di passare più tempo con Ilenia e le mie immancabili cugine.
I primi due anni delle superiori li ho passati così; felice, e la felicità che albergava nel mio cuore mi invogliava a continuare su quella strada che avevo scelto per errore.
La mattina mi alzavo contenta di prendere l'autobus, e a scuola contavo le ore mancanti all'ultima campanella, anche il mio rendimento era notevolmente migliore, forse perchè approfittando di quel momento di pausa mi rilassavo veramente ma chissà ...
Poi si sa, se a scuola ti fai degli amici più grandi di te,  finisce che loro si diplomano e ti abbandonano.

Ora l'autostazione è solo fonte di nostalgia per i tempi andati mentre l'edicola è rimasta pressocchè la stessa, ai miei occhi.
Che dire se non il segno dell'inesorabile scorrere del tempo?
Ah! A proposito!Oggi mia sorella ha passato la sua prima giornata da universitaria, speriamo che riesca a star dietro a quei pazzi!


p.s. spero di non avervi annoiato troppo, lo sapevo io che dovevo scrivere la sintesi sul colore!!




sabato 27 agosto 2011

Austu e riustu è capu r'invernu

Probabilmente non avrete mai desiderato tanto di vedermi sparire come in questi ultimi giorni, da quando sono tornata non faccio altro che scrivere un post dietro l'altro stuzzicando più la vostra irritabilità che la vostra curiosità.
Comunque sia, si vede che l'estate è giunta al termine, fino a due settimane fa alle 8 il sole era ancora ben lontano dal tramontare e invece ora il buio quasi mi costringe ad accendere la luce.
A tal proposito ho citato l'antico detto siciliano "Austu e riustu è capu r'invernu" ( Agosto e Settembre sono l'inizio dell'inverno).
Credo proprio che non mi sia rimasto molto tempo per portare a compimento la mia lista di buoni propositi per l'estate e malgrado non sia riuscita a completarla almeno al 70% , come un punto della stessa lista diceva, non mi meraviglio più di tanto dei risultati.
Sono sempre stata una di quelle persone che non porta mai fino in fondo i progetti e gli obbiettivi prefissati, ormai ho perso le speranze: non c'è molto da fare se manca la forza di volontà, la fiducia in se stessi e la capacità.
Forse mi pongo sempre degli obbiettivi che non sono alla mia portata, forse per una persona come me è azzardato anche solo sognarle certe cose, forse sono davvero un'impedita priva di qualità.
Ammettiamolo. Non sono mai riuscita a finire niente nella mia vita e malgrado la mia lunaticità mi spinga , nei momenti sì, a provare e riprovare, quando arrivano i momenti no, abbandono tutto senza pensarci più di tanto.

Vittima di un complesso di inferiorità praticamente nei confronti di tutti quelli che conosco, ho sempre chiesto alla gente di non riporre alcuna fiducia in me, ma forse mi rendo conto che è proprio questo il mio problema.
La situazione cambierebbe se qualcuno credesse in me?
Ho paura di scoprirlo, sinceramente.
Rimango comunque priva di capacità alcuna...
Quando da piccola riuscivo a passare la gamba dietro il collo senza difficoltà e impressionavo parenti e cugini mi sentivo speciale, quando la maestra si complimentava con me per i bei disegno ero davvero orgogliosa, quando alle medie ero quella che risolveva i problemi di geometria per prima mi sentivo intelligente, quando entrai nel coro della chiesa tempo fa credetti davvero che esistesse un luogo per me e ne fui immensamente felice, quando in prima superiore scoprì di avere talento per il latino non credetti di fare chissà che e quel "dono" perì in men che non si dica.
Forse ho bisogno di un po' di fiducia in me stessa, ma onestamente non so dove cercarla.
Avrei voluto che i miei genitori mi avessero fatto studiare ginnastica artistica perché avevo le capacità per fare la contorionista al circo ma i doni non sempre arrivano alla persona giusta nel momento giusto e probabilmente non era nè il momento giusto nè io la persona giusta.



Scusate lo sfogo ...

martedì 21 giugno 2011

L'inevitabile scorrere del tempo e la mia inutile lotta per fermarlo.

Il Primo giorno d'estate è finito e suppongo sia solo una coincidenza il fatto che la mia cara amica malinconia sia piombata anche con il caldo.

Ho passato il pomeriggio angustiata e triste senza riuscire a spiegarmi perché, come quando porto su di me la tristezza altrui e non riesco a scrollarmela di dosso e chissà, forse anche questa volta non era del tutto "tristezza del mio sacco"; possibilmente c'era un po' della tristezza di mia sorella nelle mie lacrime.
Dopotutto domani iniziano gli esami di maturità e mentre io sto qua a piangere una vita che dopo questi esami non sarà più come prima, tutti i ragazzi di quinta si staranno voltando e rivoltando nel letto nell'impresa di prendere sonno.
Fin da quando ho cominciato la scuola materna Lilly c'è sempre stata, anche cambiando grado e plesso, nel soggiorno c'è sempre stato il suo zaino buttato sul divano ( che aspettava solo me per essere portato nella sua cameretta). Ci sono sempre stata io nella mia cameretta a cercare di studiare e lei che veniva a buttarsi sul letto per disturbarmi o a volte solo per chiacchierare un po'. C'è sempre stata la sua voce che gridava a squarciagola di fare silenzio perché o doveva dormire o doveva studiare, c'è sempre stata la fila di borsellini sul tavolo per dividere equamente lo spazio, ci sono sempre state le estati insieme, il mare, il sole, la spiaggia, i rotoli di ciccia, gli anime e i manga, c'è sempre stata lei piantata davanti al computer ... e potrei continuare all'infinito se solo le lacrime non mi appannassero la vista.
Ho sempre odiato essere nata dopo di lei perché in ogni cosa che faccio c'è la sua traccia, è come se io vivessi nella sua ombra e fossi inevitabilmente uguale a lei e ora si è aggiunto un altro svantaggio dell'essere il figlio cadetto: soffrire dell'allontanamento di ciò che da quando sei nato c'è sempre stato.
So che non andrà via domani, ma è stato a causa di questo domani che ho finalmente preso coscienza della nuova realtà in cui la fine dei suoi studi mi ha catapultata; so che è inutile pensare e rimuginare su argomenti del genere, a mio avviso è inutile rimuginare su tutti gli argomenti ma non ci posso fare niente, è più forte di me.
Dal suo canto l'arrivo di un cognato mi ha attutito il colpo: (ovviamente) la Lilly che vi ho presentato sopra è andata via via sparendo da quando c'è lui nella sua vita, ma va bene così; sapevo che non sarebbe rimasta con me per sempre, ho persino accettato Fi e ci ho fatto amicizia, ora non mi resta che accettare l'inevitabile scorrere del tempo e forse allentare almeno un po' la mia inutile lotta per fermarlo.

Mi scuso per la scarsa scorrevolezza del post, l'ho sempre detto che non so scrivere e mi scuso anche per l'egoismo che ho lasciato trapelare con estrema facilità.
Mi scuso ,infine, per il punto di vista simile a quello di una madre che vede il figlio lasciare il nido, ma almeno vi ho risparmiato i ricordi dei suoi compleanni. ( il motivo l'ho scritto prima).

                          In bocca al lupo per domani Li!





La colpa di questo post è da attribuirsi esclusivamente a Treasured Memories di Yoko Shimomura.( Prima canzone sul lettore musicale del Blog)




mercoledì 8 giugno 2011

Sclering with myself

Le vacanze sono iniziate, tre bellissimi giorni di assoluto relax che preferirei non ricordare: ORRIBILI.
Ora mi chiedo perché, perché la febbre in estate sempre a me? Perché a finire l'anno con una brutta interrogazione sempre a me?Perché gli amici più sclerotici sempre a me? Perché non sono riuscita a regalare un bel 20esimo compleanno a mia cugina? Perché devo aspettare un mese per vedere finire Gosick e prendere UN SOLO altro volume di Soul Eater?
Sarà la sfiga? Be' che volete che vi dica, la sfiga è una proprietà intrinseca della mia persona quindi sono abituata a conviverci ; ma mi ero fatta talmente tanti programmi per quest'estate che così ... credo che non riuscirò a farcela.

Ok!Finitoooooooo 

sabato 30 aprile 2011

La quiete prima della Tempesta

-Bentrovati amici!
- Ma perché sta qui , ogni volta, crede di stare in TV?!
- Zitta e non rovinare il mio ingresso in scena, finta seconda personalità che non sei altro!
- Tu hai davvero dei problemi sai?

E così oggi pubblico un doppio post, non perché abbia tanto da dire ma perché ormai Aprile volge al termine e volevo concludere con almeno 10 post. ( che moventi futili vero?Tra l'altro ho scoperto post scrittum che avevo già raggiunto la suddetta somma)
Comunque sia Maggio si prospetta un mese disastroso, da qui il titolo, una citazione della poesia di Leopardi talmente a me cara da averla stravolta cambiando l'avverbio-colonna portante della poesia. ( vedesi La quiete dopo la Tempesta di Giacomo Leopardi ). se ci fate caso prima che accada qualcosa di brutto, prima che arrivi una tempesta, c'è un cuscinetto. Un silenzio tombale che personalmente amo ( ormai tutti sanno la mia predicazione verso la morte) il quale ci prepara a ciò che sta arrivando. Come le nuvole grigie che ci mettono ansia ma non portano alcun rumore con loro ma si limitano ad annunciare il mal tempo alle porte, il silenzio prima della catastrofe ci incute ansia e ci svuota delle nostre emozioni al contempo.
Poi finalmente la tempesta arriva, e come diceva Socrate non è che un bene e aggiungo io : prima arriva, prima finisce!
Martedì parto, spero di poter postare un altro po' prima di andarmene in caso contrario affido ai viandanti le mie canzoni di K-ON sull' Ipod che non ho. Speravo non sarebbe mai arrivato questo giorno, ma purtroppo eccolo qua: alle porte con tutte le mie paure insensatamente sensate (oggi sono in vena di ossimori).
Nella mia famiglia la parola viaggio è complementare alla parola nuovo. A me però non piace comprare vestiti, scarpe & co. perché in questo periodo non amo particolarmente la mia forma e poi perché li reputo un bene troppo terreno per essere preso così in considerazione. Io amo lo shopping solo quando è motivo di risate con le mie amiche e non quando compro realmente qualcosa che non sia da mangiare.
Dite che si nota la mia provenienza dalla Sicilia? In effetti ci sono un po' troppi "che" per non notarsi.
Chiusa la mia lamentela sullo shopping, direi che non posso fare altro che augurarmi che Sigrid, la mia corrispondente, sia ancora in salute e che mi ospiti per davvero. ( questa è una di quelle paure insensatamente sensate) Per il resto non credo ci sia molto altro, ovvero in realtà ci sarebbe però non mi va di parlare troppo, stanco la gente.

Vi lascio al Grande Poeta della letteratura Italiana!

P.S. E se scrivessi un libro?








Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Che rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L’ artigiano a mirar l’ umido cielo,
Con l’ opra in man, cantando,
Fassi in su l’uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell’ acqua
Della novella piova;
E l’ erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornliero.
Ecco il sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apri terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.

Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’ è, com’ or,la vita?
Quando con tanto amore
L’ uomo a’ suoi studi intende?
O torna all’opre? o cosa nova imprende?
Quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’ affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.

O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d’ affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D’ alcun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana.