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sabato 25 giugno 2011

Memories


L'uomo è solito capire quanto bene volesse a qualcuno solo quando l'ha perso; ma se avesse la possibilità di tornare indietro a prenderlo?*



martedì 21 giugno 2011

L'inevitabile scorrere del tempo e la mia inutile lotta per fermarlo.

Il Primo giorno d'estate è finito e suppongo sia solo una coincidenza il fatto che la mia cara amica malinconia sia piombata anche con il caldo.

Ho passato il pomeriggio angustiata e triste senza riuscire a spiegarmi perché, come quando porto su di me la tristezza altrui e non riesco a scrollarmela di dosso e chissà, forse anche questa volta non era del tutto "tristezza del mio sacco"; possibilmente c'era un po' della tristezza di mia sorella nelle mie lacrime.
Dopotutto domani iniziano gli esami di maturità e mentre io sto qua a piangere una vita che dopo questi esami non sarà più come prima, tutti i ragazzi di quinta si staranno voltando e rivoltando nel letto nell'impresa di prendere sonno.
Fin da quando ho cominciato la scuola materna Lilly c'è sempre stata, anche cambiando grado e plesso, nel soggiorno c'è sempre stato il suo zaino buttato sul divano ( che aspettava solo me per essere portato nella sua cameretta). Ci sono sempre stata io nella mia cameretta a cercare di studiare e lei che veniva a buttarsi sul letto per disturbarmi o a volte solo per chiacchierare un po'. C'è sempre stata la sua voce che gridava a squarciagola di fare silenzio perché o doveva dormire o doveva studiare, c'è sempre stata la fila di borsellini sul tavolo per dividere equamente lo spazio, ci sono sempre state le estati insieme, il mare, il sole, la spiaggia, i rotoli di ciccia, gli anime e i manga, c'è sempre stata lei piantata davanti al computer ... e potrei continuare all'infinito se solo le lacrime non mi appannassero la vista.
Ho sempre odiato essere nata dopo di lei perché in ogni cosa che faccio c'è la sua traccia, è come se io vivessi nella sua ombra e fossi inevitabilmente uguale a lei e ora si è aggiunto un altro svantaggio dell'essere il figlio cadetto: soffrire dell'allontanamento di ciò che da quando sei nato c'è sempre stato.
So che non andrà via domani, ma è stato a causa di questo domani che ho finalmente preso coscienza della nuova realtà in cui la fine dei suoi studi mi ha catapultata; so che è inutile pensare e rimuginare su argomenti del genere, a mio avviso è inutile rimuginare su tutti gli argomenti ma non ci posso fare niente, è più forte di me.
Dal suo canto l'arrivo di un cognato mi ha attutito il colpo: (ovviamente) la Lilly che vi ho presentato sopra è andata via via sparendo da quando c'è lui nella sua vita, ma va bene così; sapevo che non sarebbe rimasta con me per sempre, ho persino accettato Fi e ci ho fatto amicizia, ora non mi resta che accettare l'inevitabile scorrere del tempo e forse allentare almeno un po' la mia inutile lotta per fermarlo.

Mi scuso per la scarsa scorrevolezza del post, l'ho sempre detto che non so scrivere e mi scuso anche per l'egoismo che ho lasciato trapelare con estrema facilità.
Mi scuso ,infine, per il punto di vista simile a quello di una madre che vede il figlio lasciare il nido, ma almeno vi ho risparmiato i ricordi dei suoi compleanni. ( il motivo l'ho scritto prima).

                          In bocca al lupo per domani Li!





La colpa di questo post è da attribuirsi esclusivamente a Treasured Memories di Yoko Shimomura.( Prima canzone sul lettore musicale del Blog)




domenica 15 maggio 2011

Era da tanto che ...




Era da tanto che non passavo un sabato così. Un sabato degno della sua attesa, del tutto diverso da quell'orripilante giornata trascorsa in Francia.
Tutto è cominciato dopo una spiacevole conversazione con l'amore della mia vita* ma direi che, nonostante io sia masochista, non era proprio in questo modo che intendevo "sabato speciale". Infatti come in una di quelle giornate invernali in cui sembra il sole non voglia proprio saperne di mostrarsi ma inaspettatamente arriva e resta, ieri , per me, la chiamata di mia cugina è stata l'inaspettata entrata in scena del sole che peraltro ha scelto di restare anche fino a dopo il tramonto.
Come ogni sabato la Famiglia ha cercato di riunirsi fuori dai bunker dove ce ne stiamo rintanati quotidianamente, anche solo per provare a sfogare lo stress accumulato nell'arco della settimana ; inutilmente però, visto che tutti i membri erano impossibilitati a uscire. E così quello che si prospettava per alcuni di noi un noioso sabato a casa (e per me un'altra settimana lontana da Soul) si è trasformato in uno di quei pomeriggi made in Us.
Il magico trio* è rimasto a casa di Lilo a chiacchierare come in un qualsiasi pomeriggio estivo, e mi è mancato perché durante quest'inverno pomeriggi del genere sono stati davvero poco. Poi abbiamo video-parlato con Kari/ Kori meo e da li in poi è stata una risata continua, questo post dovremmo averlo scritto insieme solamente per renderne vagamente l'idea. Abbiamo cantato, scherzato, ci siamo mostrate i piedi a vicenda e abbiamo avuto da entrambe le parti difficoltà a capire quello che diceva chi stava dall'altro lato dello schermo.
Quando ci siamo dovute salutare però quel magnifico sole non si è eclissato, ha solo pensato di tramontare. E si sa, il sole al tramonto acquista sempre dei colori che ti inducono a pensare, riflettere, rattristarti e diventare improvvisamente seria.
Leafeon se n'è tornata a casa e io e Lilo sdraiate nella penombra del suo letto incavato abbiamo parlato  di tutto e di più , se non ricordo male anche di cose più serie per i nostri standard.
Dopo il tramonto è arrivata la sera e con essa oltre alle stelle sono arrivate delle comiche e spelacchiate pillole gialle: tutte e tre nuovamente insieme infatti ci siamo sbellicate dalle risate guardando Cattivissimo Me ( e gustando una  buonissima pizza).
Che dire? L'ennesima risata è arrivata con I Soliti Idioti su Mtv, anche se quello non è decisamente il genere di comicità che preferisco è stato "divertente" per chiudere la serata.
Vorrei quindi ringraziare la Famiglia perché ogni giorno riesce a far evaporare le lacrime dal mio cuore come il sole riesce a cancellare la pioggia dall'asfalto.Grazie di cuore anche a chi non fa altro che versare acqua sul bagnato.


No, non sono fidanzata. Purtroppo mi riferisco all'unico professore che riesce a conquistare la mia attenzione durante le sue spiegazioni (cosa alquanto rara in media per tutti gli studenti della mia classe)come ogni professore sogna di fare. L'unico professore con cui non avrei  mai voluto litigare e di conseguenza quello le cui aspettative non avrei mai voluto tradire, ma comunque : martedì spero di rifarmi! 




La felicità non deve essere una meta ma una compagna di viaggio ...